ZLSC: ULTIMO APPUNTAMENTO CON FINALMENTE DOMENICA

La rassegna Finalmente domenica! giunge domani al suo ultimo appuntamento con la proiezione alle 20.30 del film Il cattivo poeta di Gianluca Jodice con Sergio Castellitto e Francesco Patanè. Questa rassegna domenicale organizzata da ZiaLidiaSocialClub e Cinema Partenio in occasione della riapertura dei cinema dopo il difficile momento di chiusura totale dovuto alla pandemia e all’elevato numero di contagi, ha avuto un discreto successo tanto da essere protratta fino a giugno e ha assolto degnamente al suo scopo principale, ossia quello di far tornare ilpubblico in sala in sicurezza scegliendo quest’ultima come punto di fruizione preferito e più adatto alla visione di film.

Protagonista di questo ultimo appuntamento è un film italiano in cui Sergio Castellitto da anima e corpo ad uno dei personaggi più singolari della letteratura e della storia italiana: Gabriele D’Annunzio. A proposito di Gianluca Jodice e della sua regia, Paola Casella dice: “Gianluca Jodice esordisce alla regia del lungometraggio con Il cattivo poeta, del quale firma anche soggetto e sceneggiatura, utilizzando per i dialoghi di D’Annunzio solo le sue parole scritte o pronunciate in pubblico, e costruendo una storia volutamente inattuale che però ha evidenti ricadute anche sul presente. La forma è convenzionale e antica, virata nei colori seppia, blu e grigio pietra, a volte squarciati dai verdi intensi dell’arredamento del Vittoriale all’interno del quale è stata girata parte del film. Gli ambienti sono importanti, soprattutto quelle architetture fasciste che giganteggiano su uomini ridotti a figurine. Anche il Duce, secondo una scelta registica molto azzeccata, è poco più che una sagoma del potere cui D’Annunzio, nella scena più bella del film, sussurra inascoltato il suo “memento mori”. L’impianto teatrale (molti attori del film provengono dal teatro, altra scelta di spessore) è evidente, ma in qualche modo necessario per raccontare una parabola archetipica sul potere e la libertà di pensiero.

La narrazione parte nella primavera del 1936, due anni prima della morte del poeta, e si concentra sul rapporto tra D’Annunzio e il giovane bresciano Giovanni Comini incaricato di spiare il primo per conto del regime fascista. Il giovane sarà profondamente influenzato dal vate e tra i due non potrà che nascere una sincera amicizia.

La proiezione avellinese sarà introdotta dal critico cinematografico Alberto Castellano che guiderà sapientemente anche il dibattito post visione.

Sarà possibile prenotare il proprio posto online sul sito multisalapartenio.it o acquistare il biglietto direttamente al botteghino al costo di 7. Per i soci dello ZLSC è previsto lo sconto di 1 sul biglietto d’ingresso previa esibizione della tessera.