«Vittoria in Umbria, formidabile viatico per la liberazione della Campania dalle incrostazioni deluchiane»: la nota di D’Ercole (Fd’I)

La nota di Giovanni D’Ercole, Fratelli d’Italia – Avellino:

In Umbria è accaduto qualcosa di straordinario e di storico: non soltanto un inespugnabile (fino ad ora) fortino della sinistra è stato capovolto dal consenso popolare nei confronti della destra, non solo il neopresidente Tesei (di origini familiari addirittura missine) infligge oltre 20 punti percentuali di distacco al candidato di PD, M5S e Leu, ma soprattutto Fratelli d’Italia risulta essere l’unica forza capace di registrare un incremento di quasi il doppio dei voti ottenuti alle recentissime europee.

E allora è utile svolgere alcune considerazioni.

Innanzitutto, l’alleanza patriottica vince ogni competizione elettorale dal marzo 2018, dove si presenta unita: ci sarà mai ad Avellino chi farà tesoro di questa banale evidenza?

Altrettanto evidente è la totale bocciatura degli elettori (in particolare di quelli grillini) dell’incredibile giravolta agostana con la quale il Movimento 5 Stelle ha ritenuto possibile in pochi giorni passare dal “mai col partito di Bibbiano” all’alleanza di governo con quel partito, sino addirittura all’alleanza nelle elezioni regionali umbre con quel PD che si era contribuito a cacciar via a suon di denunce.

Inoltre, va registrato il flusso elettorale strepitoso di Fratelli d’Italia che incrementa costantemente i propri consensi ad ogni elezione, raggiungendo un risultato a doppia cifra e battendo FI nel campo alleato e il M5S nel campo avverso, configurandosi terza forza dello scenario elettorale umbro.

In particolare, i risultati di Fratelli d’Italia e Movimento 5 Stelle sono speculari: molti elettori di Destra negli anni passati avevano deciso di puntare sui pentastellati, che si dichiaravano comunque fieramente anti Partito Democratico; quando il tranello è stato svelato e il partito di Grillo è andato a braccetto col PD, l’elettorato di Destra è ritornato a casa, anche in ragione della leadership matura e credibile di Giorgia Meloni.

Il risultato umbro, ovviamente, deve fornire insegnamenti alla dirigenza campana dei partiti vincitori: al di là dell’unità, è stata premiata una campagna elettorale iniziata per tempo e con un candidato forte, competente e credibile.

Così come in Umbria, anche in Campania la Destra sarà l’alfiere della battaglia di liberazione dal pessimo governo deluchiano; ma per vincere questa battaglia di libertà in favore di tutti i campani sarà necessario procedere subito a scelte condivise e partire con forza in questa campagna di vera e propria disincrostazione del malgoverno che in questi ultimi quattro anni ha gravemente danneggiato ogni comparto della nostra meravigliosa regione.