Violenza di genere. Pignataro: “Occorre una rivoluzione culturale da iniziare fin dai primi anni di scuola”

Si è fatto abbastanza, ma il fenomeno è in crescita e dobbiamo fare tutti meglio  di più”. Così  il dottore Salvatore Pignataro, da poche settimane nominato Coordinatore dell’Osservatorio nazionale sulla violenza delle donne, bambini e dell’infanzia interno alla sezione Italiana della Commissione internazionale per i diritti Umani ( IHRC) definisce il fenomeno relativo alla violenza sulle donne. definisce il fenomeno della volenza contro le donne.

Criminologo investigativo, analista del crimine e specialista in intelligence e sicurezza, Pignataro è anche presidente regionale dell’Associazione Italiana Criminologi per l’Investigazione e la Sicurezza, ma anche componente dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi e della Società Italiana di Intelligence. “ Purtroppo guardando le statistiche nazionali, regionali e quelle relative alla provincia di Avellino i dati sono ancora alti e preoccupanti.

C’è ancora molto timore e paura da parte delle donne di denunciare, di parlarne con qualcuno e soprattutto di contattare i centri antiviolenza, il numero 1522 numero antiviolenza e anti stalking, ma per i casi più gravi anche le forze dell’ordine, i centri antiviolenza e i servizi sociali. Occorre certo mettersi nelle mani di specialisti che per l’appunto posso aiutare, dare consigli operativi sia personali che giuridici e sanitari.

C’è bisogno di ulteriori investimenti anche in questo settore, come ad esempio potenziare i centri antiviolenza, ma anche creare una rete tra istituzioni, specialisti e associazioni dedicate affinchè possano mettersi in atto strategie soprattutto tra le nuove generazioni che vanno educate su questi temi. In molte realtà– spiega Salvatore Pignataro – d’Italia vengono redatti progetti interistituzionali con le scuole di ogni ordine e grado, cosi come nelle università, si somministrano questionari per verificare l’andamento della violenza tra i giovani o nelle loro famiglie. Anche questo potrebbe essere importante per verificare e ricercare dove ci sono le criticità ed intervenire nella giusta forma. Per combattere ogni forma di violenza, comunque, c’è bisogno di educare i cittadini fin dai primi anni di scuola”.