VALLI BEN VIVERE”. PARCO SCULTOREO “ANTICA”, SORGENTE FORMULANO, CONVEGNO SUL CIBO NEL MEDIOEVO: A VILLAMANIA LE BATTUTE FINALI

“Recuperato in grande stile e piacevolezza tra sculture, fontane, natura, argomentazioni sulle pietanze medievali, degustazioni e balli folk, l’evento previsto a Villamaina il 17 settembre rinviato a causa dell’allerta meteo.

In questa occasione, in uno splendido sabato di sole, è stato possibile accompagnare i visitatori alla scoperta di luoghi nascosti di grande bellezza. É il caso del Parco scultoreo “Antica” nell’omonima Contrada che ospita tra boschi, rocce e camminamenti, pregevoli opere degli artisti Vincenzo Caputo ed Alessandro Battaglino, tra cui un bellissimo volto di Cristo di notevoli dimensioni. Un parco che nasce come luogo di spiritualità e fede nei confronti della Madonna dell’Antica ma che si presta anche ad escursioni e picnic a contatto con la natura e con il fascino dell’arte scultorea, tutto questo a pochi passi dal centro abitato. Tra l’altro Vincenzo Caputo, oltre alle sue qualità artistiche ha avuto il merito di “salvare” quei luoghi dalla distruzione in quanto ambìti da privati per realizzarne una cava. Anche Alessandro Battaglino, artista recentemente scomparso, si è speso tanto per il Parco, a lui l’ulteriore merito di valorizzare l’onice tipico di Gesualdo e Villamaina.

Altra tappa dell’escursione ad una delle 14 sorgenti presenti sul territorio di Villamaina, l’antica sorgente di “Formulano”, in un’area di interesse archeologico per il ritrovamento, tra le altre cose, di due fornaci romane e paesaggistico per il verde delle valli del Fredane e d’Ansanto. Il monumento ben restaurato e recentemente ripristinato, oltre alla bella fontana con le antiche vasche utilizzate nel passato dalle donne per lavare il bucato, conserva un’interessante testimonianza di archeologia industriale con una pompa idraulica donata nel 1925 da emigranti villamainesi in America per portare l’acqua in paese.

La giornata è proseguita presso la Casa Ex Eca per un convegno su “Il Medioevo in Irpinia, cibo, bevande ed agricoltura” a cura del Centro di Cultura per l’Educazione Permanente dell’”UNLA” (Unione Nazionale per la Lotta contro l’Analfabetismo). Appassionati e studiosi tra i quali il Sindaco di Villamaina, esperto di Storia Medievale, Nicola Trunfio, l’Assessore alla Cultura del Comune di Villamaina, nonchè scrittore e pittore, Francesco Caloia, e lo scrittore e studioso del Medioevo, Edmondo Marra, si sono confrontati su un’epoca affascinante ed importante per l’Irpinia in cui non solo sono sorti castelli e rocche ma in cui si sono sviluppati usi e costumi con un particolare focus sul tema del cibo e delle bevande tra curiosità ed aneddoti.

A cominciare dal fatto che non esistevano le posate, si mangiava con le mani, che il vino veniva annacquato e speziato, che l’olio non era di qualità in quanto le olive si raccoglievano da terra, che molti prodotti di oggi non c’erano prima della scoperta dell’America, che non erano graditi i dolci, si preferiva il salato e l’agrodolce e soprattutto che il cibo segnava profondamente le differenze sociali. La selvaggina e la carne in generale erano ad esclusivo appannaggio dei ceti elevati: più terre si possedevano più si poteva cacciare e tanto più ricche erano le tavole e quindi sinonimo di potere; ai poveri erano destinate zuppe e minestre, pane di segale o addirittura di ghiande, leguminose come i “fagioli di Iside”, non esistevano né i borlotti, né i cannellini, e poi castagne, pochi cereali, soprattutto segale ed orzo, ortaggi quali zucchine, fave, cipolle, rape. Un’alimentazione molto scarna che di certo non aiutava a stare in buona salute. Proiettate anche slide per comprendere, attraverso la letteratura, in particolare La Divina Commedia, l’approccio con il cibo nel medioevo: la gola era associata al peccato dunque per le classi di lavoratori era pura sussistenza.

E dalla teoria alla pratica con la degustazione, nella suggestiva location dell’Arco Civico, proprio di pietanze medievali a cura dell’APS “Domenico Caracciolo”, preparate principalmente con primizie autunnali locali e quindi zuppa di castagne e legumi con pane di segale, fave essiccate, castagne arrostite, formaggio con noci e miele locale, frutta di stagione. A contribuire a creare l’atmosfera bracieri accesi in Piazza Risorgimento e balli folk.

Si è trattato del penultimo evento previsto nel cartellone “Percorsi nelle Valli del Ben Vivere” un recupero di una delle iniziative in programma a Villamaina. 20 in tutto gli eventi finanziati dalla Regione Campania, sotto l’egida dell’Agenzia Campania Turismo, distribuiti su sei Comuni con Grottaminarda Capofila che hanno proposto visite guidate, concerti, rappresentazioni teatrali, dimostrazioni di tiro con l’arco e di falconeria, mostre, laboratori di cucina e degustazioni di prodotti tipici.

L’Intervento è, infatti, co-finanziato dal Poc Campania 2014/2020. Rigenerazione Urbana, Politiche per il Turismo e la Cultura – Programma Unitario di Percorsi Turistici di tipo Culturale, Naturalistico ed Enogastronomico di portata Nazionale ed Internazionale.