Us Avellino, portafoglio vuoto. Tante scelte sbagliate e un calendario difficile

Senza denari non si cantano messe, recitava un vecchio detto.

Ed è questa la situazione in casa Avellino, in questo momento. Purtroppo, Capuano non potrà arrivare ed Ignoffo resterà al suo posto (con che stato d’animo non si sa).

I soldi per ingaggiare un nuovo tecnico non ci sono. De Cesare non passa la mano, nonostante, la situazione difficile.

Ma è chiaro che le colpe sono anche di Di Somma, perchè seppur vero che 800 mila euro non sono una infinità, gli errori commessi sono molteplici: Palmisano (arriva dall’Eccellenza), Alfageme ha le polveri bagnate, Falliu ha dimostrato di non essere adatto alla categoria. Senza dimenticare che a parte Parisi, l’Avellino non ha giocatori che permettono di fare minutaggio e quindi di prendere contributi.

E’ un lupo zoppo che soffre, che vive un momento difficilissimo.

Si spera che possa vedere la luce, ma fatto sta che forse, dopo la crisi degli anni 90, con i vari Geretto, Mancano, Piperissa, Brescia, giusto per citare qualche tecnico e qualche giocatore, che non è rimasto nei cuori biancoverdi, questo può essere considerato il periodo più buio e difficile.

E’ un Avellino senza portafoglio al momento. Una squadra che può contare solo sugli incassi e sugli abbonati. Anche gli sponsor latitano, il perchè non si sa, ma è chiaro che in questi anni, il voler accentrare tutto da parte della Sidigas, non è stata la scelta giusta.

Adesso, il calendario mette i biancoverdi difronte a Bari, Ternana, Reggina e Catanzaro.

Quattro autentiche corazzate, con cui sarà dura fare punti.