Us Avellino, per ora ci sono due direttori e gli stipendi da pagare. Chiusa la Terminio

SaGi – Quanti punti interrogativi intorno all’Us Avellino. Quante domande con risposte inevase  – almeno per il momento – in casa biancoverde.

Il lupo è ferito come i tifosi, stanchi di questo caos e decisi a continuare la loro protesta e a non sostenere la squadra nel derby contro la Cavese.

In merito alle questioni societarie, sembra essere tutto in alto mare. Izzo si è tirato indietro, ma non è ancora uscito di scena ufficialmente. Circelli è convinto di poter andare avanti ed aspetta l’ingresso di possibili, nuovi soci.

Carlo Musa non ha alcuna intenzione di dimettersi, Salvatore Di Somma è tornato con l’Avellino che in questo momento si ritrova con due direttori. Una convivenza che bisogna capire.

A quanto pare la dirigenza, i cui ruoli al momento sono indefiniti, avrebbe ottenuto un altro ok dalla Covisoc per rinviare tutti gli adempimenti. Entro domani vanno pagati gli stipendi. Una autentica corsa contro il tempo in casa Us Avellino. Bisognerà lavorare per mettere ogni cosa al proprio posto e soprattutto per dare tranquillità alla squadra.

Nel frattempo sembra essere in bilico la posizione del preparatore Giuseppe Di Mauro che ha lavorato in maniera egregia, ma che sarebbe inviso ad alcuni dirigenti.

Contro la Cavese, in un derby sentito soprattutto per l’amicizia tra le due tifoserie, si rischia anche la chiusura della tribuna Terminio e della Montevergine laterale.

La situazione societaria ha fatto slittare nuovamente il completamento dei lavori e ora l’Avellino rischia una riduzione della capienza a circa 4 mila posti.