Uccelli maltrattati e in stato di degrado: 60enne denunciato

I volontari della LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) hanno monitorato per diverse settimane un balcone ed una veranda all’interno dei quali un sessantenne aveva numerose gabbie con varie specie di uccelli.  A suscitare il dubbio che qualcosa non andasse è stata l’insolita presenza di due ghiandaie irrequiete e dal tipico atteggiamento di coloro che in gabbia proprio non volevano starci.

Il Cav. Giuseppe Salzano, Coordinatore Regionale delle Guardie Venatorie e Zoofile della LIPU, ha chiesto l’intervento dei Militari del Nucleo Radiomobile del Gruppo Carabinieri di Napoli che sono immediatamente intervenuti.

I Carabinieri e le Guardie della LIPU sono rimasti increduli al momento della perquisizione dell’abitazione del sessantenne per la varietà delle coppie di uccelli detenuti “che lontanamente ha ricordato la leggendaria storia del patriarca biblico Noè – afferma l’Avv. Fabio Procaccini – Delegato della LIPU di NAPOLI – con la differenza però che Noè prendeva a bordo della sua arca tutte le coppie di specie di animali per salvarli dall’estinzione, il sessantenne napoletano invece li prendeva per il solo gusto di possederli”.

Una coppia di Taccole, una coppia di Colombacci una coppia di Ghiandaie due coppie di Quaglie, una coppia di Testudo Hermanni, un Merlo, un Pettirosso ed uno Strillozzo sono stati sequestrati e trasferiti al Centro Recupero Animali Selvatici dell’Ospedale Veterinario dell’ASL NA 1 per ricevere tutte le necessarie cure prima della liberazione.

Sequestrata anche una gabbia/trappola attivata e posta sul balcone.

Il sessantenne è stato denunciato per detenzione di fauna selvatica, per detenzione di animali ricadenti nella disciplina CITES, per maltrattamento di animali per lo stato di degrado, la mancanza di cibo e acqua e la detenzione in spazi angusti in cui vivevano gli animali sequestrati ed uccellagione.