Truffe telefoniche: i numeri ai quali non rispondere

Tornano di moda le truffe telefoniche provenienti da numeri con prefisso internazionale (tunisino, moldavo o kosovaro). Ne avevamo già parlato alla fine dello scorso anno, mettendo in guardia gli utenti dalla possibile truffa che si nasconde dietro le chiamate internazionali. Seguendo online le segnalazioni degli utenti, sembra che i truffatori siano tornati in azione, tempestando di chiamate gli utenti italiani.

In molti casi non si tratta di vere e proprie telefonate, ma solamente di un paio di squilli, giusto il tempo di attirare l’attenzione della persona e riattaccare prima che possa rispondere. Infatti, l’obiettivo dei malintenzionati è di far nascere curiosità nell’utente che vedendo un numero con prefisso internazionale ha voglia di richiamare per scoprire chi lo sta cercando. Ed è proprio in questo momento che scatta la truffa: richiamando uno di questi numeri (solitamente hanno come prefisso +216; +373; +383), si attiva un abbonamento mensile di 5-6-7 euro con addebito diretto sul conto corrente o sul credito della SIM. Una truffa a regola d’arte che ha permesso ai malintenzionati di guadagnare diverse decine di migliaia di euro negli ultimi mesi.

Fortunatamente gli utenti hanno delle armi per difendersi dalle truffe telefonicheche provengono da numeri internazionali. In primis, se ricevete una chiamata da un numero con un prefisso straniero, non rispondete. Ecco cosa sono e come difendersi dalle chiamate dalla Tunisia, Kosovo e Moldavia.

Nelle ultime settimane si stanno intensificando le truffe telefoniche con chiamate provenienti dalla Tunisia. Alcuni utenti sui social (e anche chi scrive) hanno segnalato di aver ricevuto almeno un paio di chiamate da un numero con prefisso tunisino (+216). Nella maggior parte dei casi si tratta di due-tre squilli, giusto il tempo di attirare l’attenzione per far credere che si tratti di una telefonata vera.

La truffa scatta nel momento in cui si prova a richiamare per scoprire chi si nasconde dietro al numero. Appena parte la telefonata, immediatamente viene attivato un abbonamento a pagamento e vengono scalati dal credito residuo 5-6-7 euro (varia da persona a persona). Si tratta dei classici abbonamenti che promettono all’utente di ricevere ogni settimana dei contenuti in esclusiva, ma che in realtà sono delle vere e proprie truffe. Oltre ai soldi trafugati con l’inganno, l’utente è costretto a pagare anche la chiamata, che essendo internazionale ha un costo molto elevato. Oltre al danno subito, anche la beffa di dover sborsare dei soldi extra per una telefonata senza risposta.

Segnatevi questi prefissi telefonici internazionali: +216 (Tunisia); +373 (Moldavia); +383 (Kosovo). Se state ricevendo delle chiamate da un numero con questo prefisso, non rispondete per nessun motivo: si tratta di una truffa. Per ogni chiamata i malviventi cambiano prefisso per dare l’idea che si tratti di persone differenti, ma in realtà dietro a queste telefonate si nascondono sempre gli stessi call center.

È possibile difendersi da questo tipo di truffe? La risposta è assolutamente sì, l’importante è conoscere gli strumenti giusti da utilizzare. Prima di parlare delle applicazioni da poter installare sul proprio dispositivo, vi diamo un consiglio: se in questi giorni avete ricevuto chiamate da numeri con prefisso internazionali e non avete avuto il tempo di rispondere, non richiamateli. Dietro al numero potrebbe nascondersi un truffatore.

Ora parliamo degli strumenti a disposizione degli utenti. Sul Google Play Store e sull’App Store sono disponibili tante applicazioni che aiutano a riconoscere quando dietro a un numero telefonico si nasconde un call center. Si tratta di app gratuite: tra le migliori c’è sicuramente True Caller. Altro modo per bloccare le chiamate dei truffatori è inserire il loro numero nella black list dello smartphone. Se avete ricevuto 4-5 chiamate da un numero con prefisso internazionale, inseritelo nella lista “scocciatori” del vostro dispositivo: la procedura da seguire è molto semplice, sia su Android sia su iOS.

Infine, se per una distrazione avete richiamato il numero e si è attivato l’abbonamento a pagamento, non vi dovete disperare. Basta chiamare il centro assistenza del vostro operatore telefonico e nel giro di pochi minuti avrete indietro i soldi sottratti illegalmente. Inoltre, chiedete di attivare il barring SMS, in modo da bloccare sul nascere l’attivazione di qualsiasi abbonamento non richiesto.tecnologia.libero.it