Tre milioni di studenti da oggi a casa in Dad. Famiglie senza aiuti

Tre milioni di studenti – dalla materna alle superiori – da oggi ripartiranno a casa con la didattica a distanza.

E per molti genitori si pone il problema di come far fronte a questo stato di cose. Con il prossimo decreto dedicato ai sostegni all’economia, infatti, andranno rifinanziate misure come il congedo parentale straordinario e i voucher per le baby sitter, nonchè confermato il diritto di padri e madri a lavorare in smart working se necessario.

I numeri del coronavirus in Italia sono tornati ad aumentare sensibilmente, superando il muro dei 20 mila contagi giornalieri. Un dato che, unito all’ultimo monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità, ha portato diverse Regioni a cambiare colore e a ripristinare misure più restrittive. Compresa la scuola: tanti studenti torneranno infatti alla didattica a distanza.

Le varianti del coronavirus sembrano colpire soprattutto i più giovani con un incremento sensibile dei contagi tra studenti mai segnalato nel corso dell’emergenza sanitaria.

Ogni Regione deciderà in maniera autonoma. Ma in linea di massima, salvo provvedimenti locali:

  • in zona gialla e in zona arancione: lezioni in presenza al 100% fino alla terza media e lezioni in presenza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado;
  • in zona arancione scuro e in zona rossa: didattica a distanza.

Ci sono delle Regioni che, nell’ultimo fine settimana di febbraio, hanno annunciato il ritorno della didattica a distanza. Vediamo quali sono:

  • Bolzano: tutte le scuole in Dad;
  • Campania: De Luca ha firmato l’ordinanza regionale che stabilisce la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado dal 1° marzo 2021 al 14 marzo 2021, compresi i servizi per l’infanzia. Restano consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità;.
  • EmiliaRomagna: dal 25 febbraio all’11 marzo didattica a distanza (dalla scuola elementare) in 14 comuni della Ausl di Imola e quelli confinanti in provincia di Ravenna che sono attualmente in zona arancione scuro. Nell’area metropolitana di Bologna, in arancione scuro, le scuole saranno chiuse da lunedì 1° marzo per due settimane (ad eccezione della scuola dell’infanzia e dei nidi);
  • Lazio: Dad nei comuni zona rossa (Colleferro, Carpineto Romano, Torrice e Monte San Giovanni Campano);
  • Liguria: Dad a Sanremo e Ventimiglia (in zona rossa fino al 5 marzo);
  • Lombardia: scuole chiuse nelle zone arancioni scure nel Bresciano e in alcuni comuni del Bergamasco e del Cremonese. Dad anche nelle zone rosse di Bollate (Milano), Viggiù (Varese) e Mede (Pavia) fino al 3 marzo 2021, con possibilità di proroga;
  • Marche: Dad per tutte le superiori fino al 5 marzo. Chiuse le seconde e terze medie nelle zone dell’Anconetano più colpite dai contagi;
  • Molise: tutte le scuole chiuse, asili compresi, fino al 7 marzo;
  • Sardegna: stop alla Dad a San Teodoro, zona rossa. Allarme anche a Budoni: un minore è positivo alla variante inglese (il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole, fino a nuovo ordine);
  • Sicilia: la Regione ha messo in zona rossa San Cipirello e San Giuseppe Jato, due comuni del Palermitano. Quindi, scuole chiuse fino all’11 marzo. Dad anche a Enna, ma fino al 13 marzo;
  • Toscana: Dad a Pistoia e Siena, zone rosse fino al 7 marzo. Il resto della Toscana continuerà a osservare le regole previste per la zona arancione. Restrizioni a Cecina (Livorno) con Dad fino al 5 marzo e Castiglion Fiorentino (Arezzo) con Dad fino al 6 marzo.