TRATTAMENTO DELLE FRATTURE DI FEMORE NEL PAZIENTE ANZIANO FRAGILE: DUE GIORNI DI FORMAZIONE ALL’OSPEDALE FRANGIPANE

Il “Trattamento delle fratture di femore del paziente anziano fragile” è al centro del Corso di formazione sul campo organizzato dall’ASL di Avellino, diretta da Mario Nicola Vittorio Ferrante, e destinato agli operatori sanitari interni.

I primi 2 giorni di formazione si terranno il 2 e 6 dicembre 2022,dalle ore 8.30 alle ore 14.30, presso l’Aula Magna del Presidio Ospedaliero “Frangipane” di Ariano Irpino, e hanno l’obiettivo di presentare il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta) aziendale delle fratture di femore elaborato, attraverso un approccio multidisciplinare, dai responsabili del Pronto Soccorso, dell’Ortopedia e Traumatologia, della Cardiologia Utic, dell’Anestesia e Rianimazione e  supervisionato dalla Direzione Sanitaria di Presidio.

La frattura di femore nell’anziano rappresenta un evento frequente e potenzialmente invalidante, che necessita di un intervento puntuale, tempestivo e coordinato, vista la fragilità dei soggetti colpiti, che spesso presentano diverse comorbidità. L’elaborazione del PDTA è stata preceduta da una serie di incontri tra il Direttore Sanitario, Maria Concetta Conte, e tutti i responsabili coinvolti, al fine di elaborare un percorso ospedaliero rapido, efficace ed appropriato della frattura di femore nei pazienti anziani, che comprendesse anche degli indicatori di  valutazione dei risultati raggiunti.

Il corso di formazione, i cui docenti saranno i responsabili delle unità operative che hanno elaborato il PDTA, risulta di fondamentale importanza per fornire agli operatori coinvolti nel percorso le specifiche conoscenze teorico-pratiche, “La frattura del femore negli anziani è molto diffusa, in considerazione dell’età media della popolazione assistita – afferma il Direttore Generale dell’ASLFerrante -. Pertanto, la Direzione Strategica ha ritenuto prioritario promuovere un intervento formativo specifico in grado di ottimizzare la qualità dei percorsi di cura, garantendo un approccio condiviso tra le Unità operative coinvolte, nell’interesse dei nostri pazienti anziani e fragili”.