TORRE DELLA LUNA VINI, OTTIMI PUNTEGGI DA LUCA MARONI AL NUOVO PROGETTO DI PATERNOPOLI

95 per l’Irpinia Rosso Doc e il Taurasi Docg, 94 per l’Irpinia Rosato Doc, 92 per l’Irpinia Falanghina Doc e 91 per il Greco di Tufo Docg. I 5 vini a marchio Torre della Luna soddisfano particolarmente l’esperto e confermano l’alta qualità della produzione vinicola irpina.

8.844 aziende produttrici, 247.061 vini degustati/schede di assaggio, 885.272 valutazioni degustative, sono solo alcuni dei grandi numeri che troviamo sul portale “Annuario dei migliori vini italiani” del noto esperto e teorico del vino, Luca Maroni. Da oggi anche alcune delle produzioni a marchio Torre della Luna, entrano a far parte dell’Annuario 2022 ricco, come sempre, di preziose e interessanti informazioni sul mondo del vino italiano.

Torre della Luna è un nuovo progetto che nasce a Paternopolidalla collaborazione di due viticoltori irpini, Angelo Storti e Francesco De Stefano, con l’obiettivo di dare vita a vinificazioni innovative e continuare a migliorare il livello qualitativo delle produzioni che rendono famosa l’Irpinia del vino nel mondo.

Una giovane cantina che, però, ha già ottenuto ottimi risultati proprio in questi giorni, entusiasmando una delle più grandi figure legate all’enologia italiana, Luca Maroni che, dopo aver degustato 5 diverse bottiglie a marchio Torre della Luna, ha conferito ai vini degli ottimi punteggi, facendo guadagnare loro un prestigioso posto nel famoso “Annuario dei migliori vini italiani”, edizione 2022.

L’Irpinia Rosso Doc “Triton 14” 2019, uvaggio 100% Aglianico, conquista 95 punti con il suo sapore morbido e attraente e sentori spiccati di amarena, more, prugne secche e una leggera presenza di spezie dolci e note vegetali aromatiche in chiusura. Anche il Taurasi Docg “Pulan” 2016 ottiene 95 punti grazie alla sua complessità, un vino speziato al naso e fresco in bocca, longevo e possente. 94 è, invece, il punteggio ottenuto dall’Irpinia Rosato Doc “Koray 13” 2020, vino giovane, morbido ed elegante, ottenuto dalla pigiatura soffice di uve Aglianico, il cui mosto “primo fiore” viene immediatamente pulito a freddo in modo statico e naturale. 92 i punti assegnati da Maroni all’Irpinia Falanghina Doc “Iah”2020, un bianco ben strutturato e complesso, che unisce corposità ad una raffinatissima aromaticità di melone e pera, ma anche molto floreale e fresco in bocca. 91, infine, quelli che si aggiudica il Greco di Tufo Docg “Murago” 2020, un vino abbastanza complesso, dal sapore molto fresco, prevalentemente fruttato e floreale.

“Ringraziamo Luca Maroni, è un onore per noi entrare a far parte del suo prezioso Annuario con i nostri vini – commentano i produttori Storti e De Stefano -. Un risultato davvero molto soddisfacente soprattutto se consideriamo che, il nostro, è un progetto nuovo. Ciò ci gratifica particolarmente, perché vuol dire che siamo sulla strada giusta. E, allo stesso tempo, ci dà la forza e l’entusiasmo per continuare a lavorare e migliorare, sperimentando nuove tecniche e mantenendo l’alta qualità che vogliamo offrire con i nostri prodotti”.