Soffoca la moglie e va a costituirsi, due mesi prima aveva tentato il suicidio

Ha soffocato la moglie di 83 anni con un cuscino poi, poco dopo le 8 di ieri mattina, è andato a costituirsi.

«Ho ucciso mia moglie». Queste le parole di G. L. ai Carabinieri.

A scaturire la furia omicida dell’85enne di Avellino sarebbe stata una lite avvenuta la sera prima e ripresa al mattino presto.

Alla base delle discussioni della coppia l’incapacità di lui di gestire le condizioni di salute della moglie e la volontà di trasferirsi entrambi in una casa di riposo. Ma la signora non voleva lasciare la casa dove aveva abitato per una vita.

L’anziano, così, in preda ad un raptus, l’ha soffocata. Ha anche spiegato che aveva tentato di rianimarla, quando si è accorto delle conseguenze del suo gesto.

Così ha deciso subito di costituirsi. Ha lasciato la sua abitazione di Via Iannaccone e, a piedi, ha raggiunto Via Brigata dove c’è il Comando Provinciale dei carabinieri.

Due mesi fa l’uomo aveva già tentato il suicidio tagliandosi le vene. Fu salvato in extremis.