“Sinergie asincrone. Ti porto con me”, le iniziative dell’Associazione “Il Bucaneve”

L’Associazione “Il Bucaneve” Avellino presenta diverse iniziative a sostegno della cultura e della promozione delle tante realtà associative e culturali, rubriche e approfondimenti sul mondo della poesia, dell’arte e dello spettacolo. Anche se lontani, lavoriamo per avvincendare significati, valori e sentimenti.

Ogni settimana ci occupiamo di mettere in evidenza artisti, professionisti e lavoratori che vanno avanti “nonostante tutto”.
Si viaggia nelle “Esistenze”, senza troppi preamboli. Si riportano esperienze, senza dimenticare nessuno.
“Ti porto con me” dentro la vita, Hilde Grella di Cantiere Danza. L’accento sullo sforzo di tutti per non rendere vana, la passione che ti sorregge e ti fa dire ce la possiamo fare. Alternativi e in sicurezza. I salti mortali per resistere, per comunicare con il linguaggio del corpo, per stare insieme da lontano.
Nei movimenti un linguaggio di gesti che sostituiscono parole e contatto, spazi limitati e definiti, significati temporali traslati.
Mutano e si adeguano le relazioni umane.
Dai social ai video un “simbolico esserci deversamente”. I luoghi assolvono a un ruolo alternativo, settori dello spettacolo e del teatro lasciano messaggi di speranza.
Quanta volontà a non mollare a farsi coraggio e a sostenersi.
Maledetta pandemia che togli il sorriso.
Siamo esseri parlanti e interagenti, senza compresenza singhiozziamo e fatichiamo.
Eppure i modi per farsi sentire si sperimentano, fosse un video, fosse un’opera, fosse una esibizione che rende la sensazione.
Ordinata quotidianità nel tempo dei rimandi.
Nell’attesa ci sono.
Ti porto con me Assunta della libreria Mondadori dentro i libri che tu stessa interpreti.
Dentro la pandemia si rischia di perdere l’orientamento. Ti mancano i luoghi, le persone e gli eventi.
Vivi diversamente amicizie e collaborazioni. Le “sinergie asincrone” viaggiano parallelamente, senza toccarsi, senza presenza. Il significato stesso della relazione perde i connotati, si vivono doppie solitudini. Il telefono e i social ribaltano i giudizi dell’utilità e diviene il mezzo per eccellenza, per sopperire ai divieti e ai distanziamenti. Ci sono luoghi, dove ti sembra di non aver perso quel minimo di libertà: la libreria. L’odore penetra nei polmoni, la carta che scivola tra le mani attiva le psinasi, le parole che creano legami.
Sguardi solitari, attaccati e impacciati. Scostanti esistenze fatte di gesti automatici, ripetitivi e protettivi, prendono fiato, i libri sono il proseguimento tra il prima e adesso. C’è un rito che si ripete, come la messa domenicale, sacra e sacrosanta. C’è un bisogno di spirito da consacrare. Vi è la consapevolezza che anima e spirito vanno alimentati. Assunta interpreta le copertine, ci mette del suo, si fa protagonista di quei titoli della fascinazione e dell’attrazione fatale.
I libri in classifica campeggiano sulla parete di destra appena entri. È il libro giusto che porterò con me.
Vivi la vita “sinergicamente asincroni”.
Maria Ronca