SIMG-AV: Piano Vaccinale anti nSRS-CoV2 della medicina di famiglia irpina

Riceviamo e pubblichiamo il progetto elaborato dalla Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie della provincia di Avellino, per accelerare il piano vaccinale anti nSARS-CoV2 nella nostra Provincia.

L’incremento dei casi connesso alla progressione della terza ondata pandemica da n-SARS-CoV2 in tutto il
territorio Regionale, impone, oltre alle più stringenti misure di lockdown, la rapida adozione di un modello
di vaccinazioni anti n-SARS-CoV2 più esteso ed efficace, che sia in grado, come dimostrato dai dati
provenienti dal Regno Unito, di dare un sostanziale contributo al rallentamento della diffusione della
pandemia virale.
La Sezione di Avellino della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie ha elaborato un
progetto vaccinale anti nSARSCoV2 che prevede il coinvolgimento dei medici di famiglia irpini.
Il progetto si propone di integrare l’attività dei centri vaccinali ASL territoriali e ospedalieri, ampliando
l’offerta e semplificando le modalità di accesso per la popolazione interessata, con l’obiettivo di
raggiungere più rapidamente i target previsti dal piano vaccinale nazionale.
L’organizzazione territoriale dovrà essere rivolta alla fascia di età compresa tra i 18 e i 65 anni senza
apparenti patologie: in questa fascia rientrano le classi di popolazione per le quali è indicato l’uso del
vaccino ASTRA-ZENECA che, per le sue caratteristiche di conservazione ed utilizzazione, è attualmente
l’unico compatibile con il setting organizzativo della medicina di assistenza primaria. Questa
differenziazione permetterà di mantenere ben distinti i target di popolazione che potranno essere
vaccinati dai medici di assistenza primaria, rispetto a quelli che dovranno fare riferimento ai centri già
costituiti presso Ospedali e punti vaccinali territoriali, evitando incertezze e sovrapposizioni.
L’approvazione da parte delle autorità regolatorie di ulteriori tipologie di vaccini compatibili con
l’utilizzazione territoriale, sarà oggetto di ulteriori implementazioni del documento.
Le “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” pubblicate
dal Ministero della Salute in data 8 febbraio 2021, riportano i dati forniti dall’ISTAT della popolazione
residente di età compresa tra i 16 e i 65 anni; adattando questi dati alla realtà della Provincia di Avellino si
può stimare in oltre 242.000 il numero di soggetti di età compresa tra i 18 e i 65 anni residenti, senza
patologie, che potrebbero essere vaccinati dai medici di assistenza primaria.
La vaccinazione dei soggetti che rientrano nelle categorie estremamente vulnerabili, di età superiore a 65
anni e che presentano un aumentato rischio clinico se infettate da nSARS-CoV2, nonché quella dei soggetti
allergici, continuerà ad essere effettuata presso i centri vaccinali allestiti dalla ASL, seguendo il criterio di
priorità predisposto dalle autorità sanitarie.
La partecipazione del medico di assistenza primaria alla vaccinazione anti nSARS-CoV2 è obiettivo
prioritario per la medicina territoriale ed è stata oggetto del protocollo d’intesa tra Governo, Regioni e
Province Autonome e le Organizzazioni Sindacali della Medicina Generale, siglato in data 21 febbraio 2021
e dovrà avvenire garantendo la compatibilità con l’attività di studio ordinaria di ciascun medico di
assistenza primaria, divenuta particolarmente impegnativa in questo periodo.

Per tale motivo, la SIMG di Avellino ha elaborato un modello che permette di calcolare il potenziale
vaccinale settimanale per ciascun medico, in rapporto alla organizzazione di studio, alla disponibilità di
eventuali collaboratori, nonché alla fornitura settimanale dei vaccini, che viene sintetizzato nella tabella che
segue:

In blu vengono riportate le sessioni vaccinali, compatibili con la gestione ordinaria dello studio; nell’ultima colonna sono riportate le vaccinazioni
settimanali, compatibili con i vari modelli organizzativi dell’assistenza primaria.
La tabella riassume il numero di vaccinazioni per settimana che il medico potrà assicurare, (con un
massimo di sei sessioni vaccinali settimanali non superiori alle 6 ore ciascuna), garantendo nel contempo
l’adeguata copertura dell’attività assistenziale ordinaria.
Considerando una media di circa 800 soggetti da vaccinare per medico di assistenza primaria, con una
appropriata fornitura di dosi di vaccino, in base alla potenzialità vaccinale di ciascun medico, si stima in un
periodo variabile tra le 4 e le 8 settimane il tempo necessario per i medici di famiglia irpini, per
somministrare la prima dose a tutta la popolazione bersaglio.
Trattandosi di un progetto epocale per la sua complessità e per l’obiettivo ambizioso che si prefigge di
raggiungere, sarà indispensabile il coinvolgimento di tutte le forze di cui dispongono le comunità locali,
dalle Amministrazioni Comunali (per la individuazione tempestiva di idonee sedi dove effettuare la
vaccinazione) alle Associazioni di Volontariato presenti sul territorio, a tutti i cittadini di buona volontà, che
possano dare il loro contributo per portare a termine nel minor tempo possibile il piano vaccinale
provinciale.