Sentenze pilotate Commissione Tributaria: arrestato giudice avellinese

Sette persone finite nel mirino della giustizia, tra le quali un professionista irpino, sono indagate per corruzione in atti giudiziari e trasferite oggi in carcere nell’ambito dell’indagini svolte dalla Guardia di Finanza che, lo scorso 15 maggio, hanno portato all’arresto di numerose persone.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal Gip del Tribunale di Salerno ed eseguita dalle Fiamme Gialle.

Tra le accuse, gli accertamenti hanno permesso di acquisire nuove prove di colpevolezza nei confronti di altri pubblici ufficiali ed imprenditori.

In particolare, gli arrestati in parte hanno ammesso, nel corso degli interrogatori, le proprie responsabilità in relazione agli episodi di corruzione loro contestati.

Tali dichiarazioni sono state riscontrate in relazione a ulteriori dieci sentenze di secondo grado, pronunciate dalla Commissione Tributaria Regionale-Sezione di Salerno, il cui iter procedimentale risulterebbe essere stato “pilotato” a favore dei ricorrenti privati in cambio di somme di denaro corrisposte a “titolo corruttivo”.

Tra i capi di accusa vi sono la cancellazione di un debito con l’Erario di oltre trenta milioni di euro ottenuto da una società di Sarno; per un’altra società di Angri, l’indebito vantaggio ottenuto supererebbe i cinque milioni di euro; per una terza società di Avellino, invece, la somma contestata dal Fisco e annullata dai giudici raggiungerebbe quasi il milione di euro.

Tra gli indagati vi è un professionista di Avellino il quale, dopo aver ricoperto per anni l’incarico di giudice tribunario a Salerno, da settembre del 2018, fa parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria, il massimo organismo di autogoverno dei giudici tributari a livello nazionale. I fatti a lui contestati, concorso in vari episodi di corruzione in atti giudiziari, sono stati commessi quale intermediario corruttore che agiva avvalendosi della conoscenza diretta del personale amministrativo e dei giudici tributari di Salerno. Inoltre vi sono anche un giudice tributario non togato, un segretario della Commissione Tributaria Provinciale, un produttore televisivo dell’Avellinese, altri quattro tra imprenditori e commercialisti della provincia.