SENOLOGO IANNACE E ASSOCIAZIONI: “SOLIDARIETA’ AL DIRETTORE GENERALE DEL MOSCATI DI AVELLINO, RENATO PIZZUTI”

Il senologo dottor Carlo Iannace e le associazioni che collaborano con lui sul territorio regionale per diffondere la prevenzione del tumore al seno, esprimono solidarietà e vicinanza al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino, Renato Pizzuti, a seguito del grave episodio intimidatorio che lo ha interessato nei giorni scorsi.

“Non serve dire della viltà del gesto, ma vorremmo esprimere solidarietà ad una persona che abbiamo potuto apprezzare in tanti momenti, tra questi la scelta di dare maggiore spazio alla Breast Unit all’interno di un percorso di patologie di genere. Così come la gestione del reparto Covid, la procedura di vaccinare, subito dopo il personale sanitario, anche i pazienti oncologici e tanti altri che hanno accesso continuo in ospedale. E ancora, la possibilità di vaccinazione delle associate che fanno volontariato in ospedale. Questi sono solo alcuni degli aspetti della gestione di Pizzuti, quelli più vicini alle donne operate al seno, ma tutti possiamo osservare quotidianamente una grande attenzione da parte del direttore generale nella gestione dell’azienda ospedaliera Moscati, frutto di competenza e, di tanto in tanto, anche di coraggio. Il miglioramento e il potenziamento di alcuni dei servizi dedicati alle donne, ma non solo, ci fa porre fiducia in quella che noi crediamo sia una visione strategica, e non campanilistica o legata alle vecchie logiche di potere, dell’organizzazione aziendale, tenendo anche conto delle gravi carenze della medicina territoriale, come la scarsità di personale e la carenza di ambulatori specialistici. Per questo ci colpisce particolarmente quanto accaduto al direttore Pizzuti, al quale esprimiamo la nostra solidarietà e rinnoviamo la disponibilità ad ogni tipo di collaborazione che possa migliorare il rapporto della struttura ospedaliera con il territorio, rendendo ancora più efficienti le cure e i servizi offerti ai pazienti”.