Scuola, la Campania dice no al governo: in aula il 24 settembre

Tutti hanno accettato le nuove linee guida per il ritorno a scuola da settembre tranne la
Regione Campania. Organico non definito, fondi insufficienti, scelte irresponsabili. De Luca dice no. Non c’è stato accordo neanche sulla data di inizio, che in Campania è confermata per il 24 settembre, dieci giorni dopo il resto del Paese.

Dopo la firma con le Regioni, in conferenza stampa il ministro Azzolina ha iniziato a precisare alcuni punti. Dai calcoli del Miur, addirittura per rispettare il distanziamento sociale, il 15 per cento degli studenti potrebbe essere ricollocato in luoghi alternativi alle scuole come musei, archivi, biblioteche, cinema, teatri.

 

Recuperi e aule aperte dal primo settembre: il nuovo anno scolastico inizierà il 14 settembre, come chiesto dal ministero dell’Istruzione. C’è però
l’incognita dell’election day che potrebbe cadere il 20 settembre e paralizzare quindi tutte le attività
rinviando la riapertura. Per i ragazzi promossi con delle insufficienze potranno essere organizzati dei corsi di recupero dal primo giorno del mese di settembre.

Ingressi scaglionati: entrate, uscite e deflussi scaglionati nelle diverse ore della giornata:
l’obiettivo è quello di evitare assembramenti fuori dagli istituti, tra studenti, professori, personale,ma
anche con i genitori presenti.

Classi divise in piccoli gruppi: le scuole, nella loro autonomia, potranno riorganizzare le classi in
piccoli gruppi, aggregare gruppi di classi diverse per le lezioni comuni, organizzare la frequenza su turni differenziati e rivedere anche l’orario
settimanale del tempo scuola.

Visiere per le maestre alla materna: alla scuola materna i bambini, di età inferiore a 6 anni, non
indosseranno la mascherina. Dovranno invece avere al protezione sul viso i docenti.

Mascherine, per ora restano obbligatorie: la mascherina rimane obbligatoria per tutti coloro che frequentano la scuola, ad esclusione dei bambini
sotto i sei anni.

Assunzioni50.000 prof a tempo determinato: grazie al miliardo stanziato sul Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19.

DistanzeC’è il cruscotto informativo: le scuole avranno un “cruscotto”informativo elaborato sui dati forniti dalle Regioni per compilare l’anagrafe degli istituti scolastici. Il cruscotto permetterà, tramite un cursore, di vedere se il distanziamento è possibile, ad esempio, in una scuola precisa, nella singola classe in base ai metri quadrati a disposizione e agli studenti iscritti. Qualora il
distanziamento non fosse possibile,
verrebbe segnalata la criticità in rosso.

La cabina di regia: farà da coordinamento delle azioni sull’intero territorio nazionale mentre nelle singole Regioni vengono avviati dei tavoli regionali operativi, insediati presso gli uffici scolastici con la protezione civile e gli assessori alla salute e alla scuola. A livello provinciale partono invece le conferenze di servizio da cui emergeranno le difficoltà delle singole scuole.