Scomparsa Giannattasio, il chiarimento del Comune di Montoro

Montoro – Solo ora e dopo la conclusione dei riti funebri collegati alla drammatica scomparsa del Sig. Nicola Giannattasio, interveniamo nell’assurdo dibattito scatenatosi, solo per fare chiarezza.

Il compianto Nicola, descritto come solo ed abbandonato, abitava in un immobile condiviso con congiunti stretti, era titolare di pensione, era stato a più riprese attenzionato dai servizi sociali per assicurare un supporto ulteriore e più ampio, era circondato dall’attenzione di vari concittadini di Sant’Eustachio nonché dal reverendo e dalla parrocchia della frazione.
Il dramma esiste ed è un dramma personale, di autoisolamento sociale nel senso del rifiuto di Nicola a relazionarsi con gli altri. Una malattia, un malessere, un turbamento… chi potrà più dirlo. Di certo non un caso di abbandono e di cattiva amministrazione così come è stato descritto da improvvidi e improvvisati comunicatori.
È indegno confondere, forse volontariamente, l’epilogo drammatico dell’esistenza di un nostro concittadino con l’azione di distribuzione di ticket alimentari, messa in campo per l’emergenza Covid-19, per la quale sono stati adottati criteri derivanti da DPCM e avallati da apposita Commissione Consiliare.
Chiunque ritenesse che l’azione amministrativa sia stata improntata a comportamenti clientelari ha il dovere civico di denunciare i fatti alle Istituzioni Competenti.
L’auspicio è che da questa vicenda possa, finalmente, nascere la consapevolezza che la creazione di una Comunità passa anche attraverso comportamenti maturi e costruttori di tutte le componenti della Società, istituzionali, civili e di comunicazione.
Questo non significa volersi sottrarre anche l’analisi di azioni amministrative che sono sempre e comunque criticabili e migliorabili ma nel rispetto di presupposti di conoscenza e di verità.

Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale