Sbaglia stazione e cammina sui binari: la morte assurda di Victor

Tornava da una festa a Milano, ma si è addormentato sul treno. Arrivato al capolinea a Lodi, con l’ultimo treno della notte e con lo smartphone in panne, ha pensato solo a tornare a casa sua a Melegnano. Non sapeva la strada e, forse in preda all’alcol, ha avuto la folle idea di incamminarsi a piedi sui binari della ferrovia. In piena notte, ha percorso così 6 chilometri. E ha trovato la morte nei campi, molto probabilmente urtato da un treno merci.

Risolto dalla squadra mobile di Lodiil giallo della morte di Victor Manuel Corveira Leiva, 21enne originario del Salvador e residente a Melegnano con mamma e sorella, trovato cadavere alle 7 della mattina di lunedì a Tavazzano di fianco alla massicciata ferroviaria della linea Milano-Piacenza. Una morte strana, con una ferita al fianco sinistro e lesioni costali che all’inizio parevano incompatibili con un investimento ferroviario, tanto che non era stata esclusa l’ipotesi di un omicidio. Invece è stato un tragico incidente, la cui ricostruzione è avvenuta sentendo amici e testimoni e vagliando le immagini delle telecamere interne della stazione di Lodi.

Il giovane salvadoregno è stato visto salire sull’ultimo treno della S1 Saronno-Lodi a Rogoredo domenica a mezzanotte, dopo aver passato la serata in un locale di musica latino-americana. Aveva bevuto troppo. E sul treno si era addormentato, «saltando» lo scalo di Melegnano e svegliandosi solo quando il treno è arrivato a fine corsa a Lodi. Qui le telecamere lo hanno registrato alle 0.40 mentre scendeva dal treno e si incamminava lungo i binari, in direzione Milano. Aveva il cellulare scarico e non poteva avvertire nessuno. Anziché aspettare in stazione il treno del mattino dopo, ha deciso di incamminarsi verso casa, a 16 chilometri di distanza, seguendo i binari.

Forse temeva di arrivare in ritardo al lavoro: solo un mese fa era stato assunto come magazziniere in una logistica di Carpiano. Ha percorso sei chilometri a piedi, nel buio, arrivando fino alle porte di Tavazzano. Qui è stato rinvenuto cadavere poche ore più tardi, nei campi della cascina Garibolda, a pochi metri dal binario 1. L’ipotesi più accreditata da procura e questura di Lodi è che Victor Manuel sia stato speronato da un treno merci (ne passano parecchi a quell’ora), o nel buio sia caduto su un oggetto appuntito. Giovedì mattina è in programma l’autopsia.milano.corriere.it.