Sanità Irpina, Morsa (FpCgil): “Al DEA di II livello di Solofra qualcosa si muove ma siamo solo all’inizio…”

“Si vede una luce in fondo al tunnel – così il Segretario Generale della FpCgil Licia Morsa e il Segretario Provinciale Pietro De Ciuceis – Se sarà forte e definitiva come quella che serve rispetto alla struttura sanitaria del Landolfi lo vedremo. Apprezziamo il fatto che sia stata fatta finalmente chiarezza sulle intenzioni per il futuro. Detto questo, saremo attenti e presenti affinchè tali intenzioni si trasformino in fatti concreti”.

Di fatto, qualcosa si muove riguardo al P.O. Landolfi di Solofra. E’delle ultime ore la notizia di un confronto tra la Direzione Strategica Aziendale del Moscati e la Regione Campania. In una relazione, infatti, il management del Moscati ha messo in evidenza una serie di criticità, emerse soprattutto durante l’emergenza sanitaria covid 19, che determinano oggettive difficoltà a dare piena attuazione del Decreto n° 29 del 2018, con il quale è stata sancita l’annessione del presidio ospedaliero Landolfi di Solofra all’Azienda Moscati. Tali criticità evidenziate sono state accompagnate da altrettante proposte alternative di rimodulazione, con l’obiettivo di ricevere adeguati indirizzi operativi circa la destinazione funzionale del plesso Landolfi, anche nelle more di eventuali opportune modifiche del “Piano Regionale di Programmazione della rete ospedaliera” (DCA 103/2018).

“Riconosciamo – continua Morsa – la correttezza della direzione strategica del Moscati che, nonostante l’emergenza covid, ha colto la necessità, da noi richiesta nella riunione dell’11 marzo u.s., di dare un input positivo e di chiarezza a chi è in prima linea al Landolfi, sia in qualità di dipendente del Moscati sia della Asl. Senza dimenticare le ditte private che sono un prezioso sostegno all’attività sanitaria. Ringraziamo gli attori che ci hanno supportato e ci supporteranno sicuramente durante questa campagna che dura da più di due anni e che vede nel Landolfi il simbolo di che cosa può capitare se chi deve decidere non lo fa. Riteniamo che Solofra possa essere un segno della nuova visione di sanità. Basta tagli lineari, basta considerare la sanità come un serbatoio di opportunità. Ricominciamo a parlare di bisogni dei cittadini, di professionalità, di umanità. Il Landolfi da oggi appare un po’ più Moscati. Diamo per certa la partenza dei lavori che seguiremo passo passo, pronti come sempre ad essere di stimolo propositivo, nell’ottica del rispetto dei ruoli e della tutela del lavoro pubblico e dei cittadini. Per il Landolfi comincia ad intravvedersi il futuro. Questo aiuterà sicuramente i professionisti medici a decidere di investire sul presidio dando il degno supporto al Moscati di contrada Amoretta“.

La strada, tuttavia, è ancora lunga.

“Purtroppo – conclude il Segretario – la  pandemia  sta per presentare un altro conto, quello di pazienti che non si curano in maniera adeguata da più di un anno. Li ritroveremo in ospedale ad affollare i pronto soccorso. Da ciò la necessità di fare presto e di mettere in campo tutto il possibile per ritornare a fare sanità ordinaria nonostante il covid. In quest’ottica è fondamentale adeguare, caratterizzare  epotenziare tutto quello che c’è in sanità, affinchè sia di sostegno alle attività produttive della provincia, ma per chi non lo ha capito, bisogna partire adesso per riparare i danni di ieri”.