Salvatore Pignataro lancia un messaggio ai genitori sul cyberbullismo

Il “cyberbullismo” e il fenomeno dei “cyber-pedofili” purtroppo risultano essere i temi più dibattuti nelle scuole ma anche nella società. Questo anche in relazione al proliferarsi di applicazioni social che consentono di mettere i minori definiti “più vulnerabili” al centro dell’attenzione dei cosiddetti “ orchi del web”.  Salvatore Pignataro Presidente dell’Associazione Italiana Criminologi per l’investigazione e la Sicurezza della Campania, Componente del settore scienze investigative dell’Accademia Italiana di Scienze Forensi presieduta dal generale dei Carabinieri Luciano Garofano ex Comandante del Ris di Parma e socio dell’Associazione Italiana Consulenti Intelligence e Security  interviene sul tema e fornisce dei consigli validi soprattutto per i genitori degli studenti di età compresa tra i dieci e i sedici anni.  “E’ necessario che i genitori monitorino i movimenti in rete e sui social dei propri figli, soprattutto nella fascia di età che va dai nove  ai sedici anni. I minori – spiega il dottore Salvatore Pignataro – dovrebbero navigare affiancati da un adulto che gli spieghi il buon uso che si deve fare di internet, uno strumento innovativo che deve essere per i bambini uno strumenti di conoscenza e di sano divertimento.  Stesso ragionamento dovrebbe valere per l’utilizzo dei social; facebook, whats up, instagram, tik tok ecc. Ebbene i genitori dovrebbero vigilare, se pure con discrezione, sui contatti e soprattutto sulle comunicazioni che i minori effettuano almeno su scala periodica. Tra le cose più importanti da fare è di evitare che i propri figli  abbiano delle restrizioni di accesso soprattutto per l’utilizzo dei social, con l’attivazione di una seconda password. L’accesso libero ai social non solo può essere utile per facilitare la tracciabilità delle conversazioni e l’identikit dell’interlocutore, ma anche per la sicurezza del minore che può essere minacciato o adescato senza che nessuno al di fuori di se stesso lo sappia. Il consiglio più importante che possa dare – conclude l’esperto di intelligence e scienze investigative –  è quella di determinare una congrua fiducia tra figli e genitori in maniera tale da  prevenire tutta una serie di attività sui social come ad esempio il cyberbullismo o la ciber-pedofilia che risultano essere la piaga delle giovanissime generazioni. Insomma l’imperativo è sempre quello di prevenire e non trascurare prima che sia troppo tardi.”