Pignataro: “Importante lavoro svolto dal centro antiviolenza Alice e il Bianconiglio di Avellino”

Nei giorni scorsi è stato diffuso il report 2020 a curo del Centro Antiviolenza “Alice e il Bianconiglio” di Avellino gestito dalla cooperativa sociale “La Goccia”. A commentare i risultati delle numerose attività svolte dalle operatrici del centro è stato il dott. Salvatore Pignataro, Criminologo Investigativo, Presidente regionale dell’Aicis, nonché esperto in Criminologia Investigativa, Sicurezza e Intelligence. Docente in diversi corsi di formazione e università Salvatore Pignataro rileva l’alta professionalità legata ai risultati ottenuti dal Centro antiviolenza avellinese. “ Sono numerose le attività svolte dal Centro Antiviolenza Alice e il Bianconiglio. Oltre alle varie iniziative di prevenzione nelle scuole, sono state realizzate anche borse lavoro e tirocini formativi a sostegno delle donne vittime di violenza. L’anno 2020 sono state ben 216 donne si sono rivolte al Centro antiviolenza avellinese. Di queste il 62% è stato preso in carico, il 36% ha chiesto informazioni e il 2% è stato inviato ad altri servizi territoriali. Nell’ambito del “range” legato alle donne vittime di violenza è emerso che l’83% è cittadina italiana, il 63% è disoccupata, il 45 % ha un diploma superiore, il 16% laureata e il 32% ha la terza media e il 7% ha la licenza elementare. La fascia di età è costituita dal 34% tra i 40 e i 49 anni (età media 41 anni). Il 36 % o coniugata o convivente, mentre il 35% è separata o divorziata il 28% è nubile. Importante anche l’identikit dell’aggressore autore della violenza. Nel report emerge che il 69% è il coniuge, il partner o ex fidanzato o convivente a commettere violenza. Il 71% ha un lavoro stabile o saltuario.   Il 45% ha un diploma superiore, il 57% ha una età media tra 40 e 59 anni (  età media 49 anni). Importante anche la percentuale della tipologia di violenza sulle donne ricevuta: il 64% quella psicologica, 42% quella fisica, il 12 % quella economica, il 5% sessuale, il 4 % molestie sessuali, l’11 % stalking, l’1 % mobbing.  Tra 134 donne prese in carico dal Cav ha sporto denuncia solo una donna su tre. Il 35 % ha denunciato, il 35% non ha sporto denuncia, il 4% si è ritirata e il 26 % non ha risposto. “ Voglio fare i miei complimenti alla professionalità degli operatori del centro antiviolenza , in particolare al presidente  della cooperativa La Goccia  Rosario Giovanni Pepe e alla Coordinatrice del Centro Antiviolenza Caterina Sasso insieme a tuto lo staff.– ha spiegato Salvatore Pignataro – la cosa che mi fa piacere è l’applicazione del metodo SARA  utilizzata per la valutazione del rischio della recidiva nei casi di violenza interpersonale fra partner.  Ritengo sia un metodo importante che mi ha visto approfondire nell’ambito del mio ultimo libro “ Donne e violenza domestica. Analisi e strategie di contrasto con il metodo SARA. Insomma ancora una volta emerge la grande attendibilità di questo metodo importato dal Canada che risulta efficace nella strategie del contrasto della recidiva della violenza a seguito di diversi indicatori analizzati dagli operatori”.