Salute & Benessere, dott.ssa Montella: “Importantissima la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo”

Per la rubrica “Salute & Benessere”, questa settimana abbiamo intervistato la dott.ssa Emanuela Montella, Specialista in Chirurgia maxillofacciale ed esperta in Medicina Estetica.

 

Dottoressa, cosa intendiamo per medicina estetica?

La medicina estetica è una branca internistica della medicina che ha un duplice scopo: da un lato va a trattare gli inestetismi cutanei di un individuo, che vengono visti dall’individuo stesso come un disagio importante; dall’altro, previene l’invecchiamento cutaneo”.

 

Quali sono i punti di forza della medicina estetica attuale?

Attualmente, i punti di forza della medicina estetica sono sicuramente la naturalezza e l’armonia delle proporzioni, del viso in particolare. Si è passati, in passato, dal desiderare un effetto finto, quasi plastificato, a cercare un miglioramento del viso molto più naturale ed armonico. Tanto è vero che i filler a base di acido ialuronico, quelli di ultima generazione, sono concepiti proprio per supportare la pelle in ogni movimento preservando, al tempo stesso, sia la tonicità che la morbidezza del viso. Infatti possono essere utilizzati in associazione ad altri tipi di trattamento come ad esempio i fili di sospensione che sono fili in polidiossanone che stimolano la naturale produzione di collagene con risultati immediati sia in termini di elasticità, idratazione e tonicità della pelle, sia in termini di rimodellazione, distensione di alcune rughe, in particolare il mento, il collo… zone che prima erano difficilmente trattabili. Quando parliamo di armonia, ovviamente, parliamo di proporzioni del viso e le proporzioni del viso di una donna sono state da sempre oggetto di studio. In linea generale possiamo considerare, come parametri da valutare: la distanza fra le pupille, che deve essere poco meno della metà della larghezza del viso, lo spazio tra gli occhi e le labbra, invece, deve essere un terzo della lunghezza del viso, calcolata dall’attaccatura dei capelli al mento. Infine, se facciamo un focus specifico sulle labbra, se consideriamo tre terzi – il totale tra labbro superiore e labbro inferiore – un terzo deve essere dato dal labbro superiore e due terzi devono essere dati dal labbro inferiore”.

 

Quali sono i trattamenti più richiesti?

“I trattamenti più richiesti sono il riempimento e la ridefinizione delle labbra, ultimamente davvero richiestissimo. Si tratta di filler a base di acido ialuronico che vengono utilizzati sia per ridefinire il contorno delle labbra, sia per riempire le labbra stesse. Molto spesso, va curata anche la zona periorale, ossia le classiche ‘rughette’ presenti intorno alle stesse labbra, comprese le rughe nasogeniene. Un altro trattamento richiesto il botox. Con il botulino intendiamo l’utilizzo della tossina botulinica per la correzione delle rughe frontali e le rughe perioculari, le cosiddette zampette di gallina. Ed ancora molto richiesto è il rinofiller, trattamento che prevede l’utilizzo di diverse metodiche che possono essere o l’iniezione di filler a base di acido ialuronico o l’utilizzo del botulino per alzare un po’ la punta del naso. Si tratta di una rinoplastica non chirurgica con risultati immediati e il paziente è contentissimo. La durata varia dai nove mesi ai quindici mesi. Risolve un inestetismo importante senza un intervento chirurgico ed in mezzora di tempo”.

 

La medicina estetica aiuta a ricostruire l’equilibrio psicofisico dell’individuo sano, che può vivere a disagio a causa di un inestetismo male accettato?

“Spesso l’individuo, a causa del suo disagio, non vive bene la propria vita poiché non riuscendosi ad accettare per un difetto che per gli altri può essere anche minimo ma che per lui è importante, non riesce a socializzare, non riesce a vivere una vita sentimentale appieno delle sue possibilità. Dunque, quando si rivolgono a me, confessando che quell’inestetismo provoca difficoltà nell’avere una vita sociale, cerco in primis di caricarlo di fiducia affinchè diventi invincibile e affronti la vita con un altro spirito. Con più forza, più grinta, più energia. Ed è qui che per il medico arrivano le più grandi soddisfazioni”.

 

Rughe, occhiaie ma anche acne rosacea. In che percentuale, chi si rivolge ad un chirurgo maxillo facciale, risolve il problema?

“Parlare di percentuale in campo di medicina estetica non è mai semplice perché i fattori che determinano la riuscita o meno del risultato sono correlati alla bravura dell’operatore che effettua il trattamento, al prodotto utilizzato, ma anche dalla risposta biologica del paziente, per cui fare un discorso generale risulta complicato. Fatta questa premessa, dal punto di vista delle rughe, i trattamenti – sia con acido ialuronico che con botulino – risolvono il problema nel 100% dei casi. Naturalmente, il grado di risoluzione è variabile proprio per tutti i parametri che ho esposto prima. Il trattamento delle occhiaie è molto particolare poiché prevede l’utilizzo di un filler specifico a base di acido ialuronico che ha consentito di riscontrare un miglioramento del colorito della zona perioculare e dell’occhiaia stessa. L’acne rosacea è una malattia dermatologica caratterizzata da un aumento del rossore nelle zone centrali del viso. Il medico aiuta il paziente a migliorare la vascolarizzazione e il piccolo vaso superficiale collabisce per cui scompare”.

 

Nuove frontiere della prevenzione dell’invecchiamento cutaneo…

“Importantissima la prevenzione dell’invecchiamento cutaneo, intrinseco ed estrinseco. In ambedue i casi si può intervenire con la medicina estetica ottenendo risultati soddisfacenti. I trattamenti più utilizzati sono i peeling chimici che, a seconda del tipo di pelle e dei risultati che si vogliono ottenere, vengono consigliati al paziente. Anche i biorivitalizzanti aiutano tanto nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo ma anche il Prp – plasma ricco di piastrine – e ricco di fattori di crescita. Naturalmente, oltre a quello che si fa in ambulatorio, è importante consigliare al paziente di ridurre tutte quelle abitudini che possono determinare un peggioramento della qualità della propria cute, ad esempio: ridurre il fumo, proteggersi sempre dall’esposizione solare – principali cause di invecchiamento cutaneo -, seguire un’alimentazione equilibrata ricca di verdure e frutta e utilizzare delle creme adatte al tipo di pelle del paziente. Importante è la sinergia tra i trattamenti effettuati in ambulatorio e la condotta a casa. E’ questa l’arma vincente della prevenzione”.

In foto la dott.ssa Montella ed il direttore di Irpiniatimes, Anna Vecchione