Salerno, dopo la mareggiata il porto diventa un tappeto di plastica

Bottigliette, confezioni di polistirolo, rifiuti d’ogni genere: dopo la mareggiata, il porto di Salerno diventa un tappeto di plastica.
Immagini inquietanti e sorprendenti mostrano che le correnti hanno favorito l’accumulo del materiale nello specchio d’acqua compreso tra la stazione marittima e gli ormeggi Autuori.

La natura si ribella. “Nulla di sorprendente, però – spiega Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania – visto e considerato che nelle nostre campagne contro il ‘beach litter’, che abbracciano trenta spiagge della Campania, troviamo rifiuti in plastica ad ogni passo. Piuttosto – aggiunge – immagini come questa devono suggerire la necessità ormai inderogabile di un cambio di paradigma. Non si può più discutere dell’opportunità della ‘plastic tax’, il dibattito politico rischia di essere surreale. Oggi siamo tutti responsabili, la transizione ecologica è fondamentale: vanno semmai previsti incentivi per le imprese affinché abbandonino definitivamente modelli produttivi che ci hanno condotti a disastri come questo” – dichiara a la repubblica.it -.