Roma, spara alla moglie e al figlio e poi si suicida. Erano originari di Avellino

Tragedia ieri nella capitale. Un uomo ha sparato alla moglie e al figlio per poi puntare la pistola contro se stesso e fare fuoco.

Mattinata di terrore in periferia Ovest di Roma. A impugnare l’arma è stata una guardia giurata, N.R. le sue iniziali, 67 anni. La famiglia, originaria di Avellino, si era trasferita nella capitale da diversi anni.

Alla base della tragedia, una lite in famiglia degenerata. L’uomo, infatti, ha prima puntato un coltello contro la moglie di 63 anni, ferendola, e poi impugnato l’arma da fuoco, utilizzandola per sparare alla donna poi deceduta.

In difesa della signora è intervenuto il figlio di 44 anni che ha provato a disarmare il padre, ma è rimasto colpito anch’egli gravemente. È ora al Gemelli in prognosi riservata.

L’anziano si è poi sparato puntandosi la pistola alla tempia.