Riapertura Università, Tommasetti (Lega): “Manfredi programmi il rientro in presenza”

“Stando al contenuto del DPCM del 3 dicembre 2020, alle Università è rimessa la decisione relativa alla tempistica e alle modalità di rientro in aula dei propri studenti per seguire lezioni, sostenere esami e laurearsi in presenza. Tuttavia, tale previsione, unitamente alla mancata presa di posizione da parte del MUR, ha indotto i Rettori di molti Atenei a non esprimersi sul punto, prevedendo il ritorno in aula a partire da marzo. Secondo le ultime dichiarazioni del ministro Manfredi rilasciate al quotidiano ‘La Stampa’ , questa situazione dovrebbe rimanere invariata per i mesi di gennaio e febbraio, con un vero e proprio ritorno in aula soltanto nel nuovo semestre accademico. Ancora una volta, quindi, il sistema universitario italiano si ritrova intrappolato in un clima di confusione generato dall’inerzia ministeriale, che decide di non scegliere e si rimette alla buona volontà dei singoli Atenei. Questo atteggiamento è dannoso: le Università hanno bisogno di linee guida chiare che definiscano una programmazione seria per il rientro in presenza, al fine di consentire quanto prima un ritorno alla normalità, anche parziale. Gli studenti sono il futuro del Paese e le attività a distanza non possono rappresentare l’unica soluzione prospettata da un Ministero immobile da mesi, senza esprimersi su ristrutturazione aule e fabbisogno trasporto pubblico”.
Così il prof. Aurelio Tommasetti, Responsabile Nazionale Dipartimento Università della Lega per Salvini Premier.