Protezione da rischi connessi alla presenza di gas radioattivo radon in ambiente chiuso, la nota dell’Ingegnere Festa

Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’Ingegnere Vittorio Festa sulla legge “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso”.

 

In data 15 Luglio 2019 è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n.40, la Legge regionale 8 luglio 2019, n. 13 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato chiuso” (di seguito denominata “legge”).

Detta legge, in vigore dallo scorso 16 luglio, emanata al fine di garantire la protezione della popolazione dai rischi connessi alla presenza di gas radioattivo radon negli edifici, definisce i massimi livelli di esposizione accettabili , che, se superati, impongono l’adozione di azioni di risanamento necessarie per il rispetto dei suddetti limiti, sia per nuovi edifici/locali, sia per quelli in ristrutturazione/manutenzione straordinaria, che per quelli già esistenti, in particolare scuole, e locali aperti al pubblico ai piani terra, seminterrati e interrati.

Le azioni da intraprendere per garantire la minimizzazione dei rischi da esposizione a gas Radon della popolazione, saranno definite da un PIANO REGIONALE DI RISANAMENTO che dovrà essere emanato entro DUE ANNI dalla entrata in vigore della legge.(art.2)

I livelli limite di concentrazione sono definiti all’art.3  per NUOVI EDIFICI (LOCALI) o EDIFICI (LOCALI) IN RISTRUTTURAZIONE e all’art.4 per gli EDIFICI (locali) ESISTENTI APERTI AL PUBBLICO:

TABELLA 1

 livelli limite di concentrazione di Radon (Bq/m3)
NUOVI EDIFICI O IN RISTRUTTURAZIONE200

 

TABELLA 2

EDIFICI ESISTENTIlivelli limite di concentrazione di Radon (Bq/m3)
EDIFICI DESTINATI ALL’ISTRUZIONE INCLUSE MATERNE E ASILI NIDO300
ALTRI EDIFICI APERTI AL PUBBLICO piani interrati, seminterrati e locali a piano terra300

 

Le misurazioni devono essere eseguite a mezzo strumentazione ATTIVA e PASSIVA (artt.3,4), da tecnici abilitati (art. 4 c.6) (Esperti Qualificato di secondo o terzo grado, ndr).

Per NUOVI EDIFICI (LOCALI) o EDIFICI (LOCALI) IN RISTRUTTURAZIONE/MANUTENZIONE STRAORDINARIA l’art. 3 c.2 sancisce che il progetto edilizio per le nuove costruzioni deve essere corredato da una relazione tecnica dettagliata contenente:

  1. a) indicazioni sulla tipologia di suolo e sottosuolo;
  2. b) indicazioni sui materiali impiegati per la costruzione;
  3. c) soluzioni tecniche adeguate, in relazione alle tipologie di suolo e di materiali impiegati per la costruzione, idonee ad evitare l’accumulo di gas radon nei diversi locali”.

Il Comma 3 dello stesso articolo recita: Entro e non oltre sei mesi dal deposito della segnalazione certificata presentata ai fini della agibilità devono essere avviate su ogni locale della nuova costruzione le misurazioni del livello di concentrazione (di gas radon, nr)”.

 Per EDIFICI (LOCALI) ESISTENTI APERTI AL PUBBLICO di cui alla tabella 2 (OVVERO EDIFICI DESTINATI ALL’ISTRUZIONE INCLUSE SCUOLE MATERNE/ASILI NIDO E ALTRI EDIFICI piani interrati, seminterrati e locali a piano terra), l’art. 4 sancisce che:

comma 2. “Gli esercenti delle attività […]provvedono, entro e non oltre novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge (ovvero entro il 14/10/19, ndr) ad avviare le misurazioni sul livello di concentrazione di attività del gas radon […] “

 Le azioni da intraprendere successivamente sono le medesime per nuove costruzioni/ristrutturazioni/manutenzioni straordinarie ed edifici esistenti di cui sopra: art.4

Comma 2: “(Gli esercenti sono tenuti, ndr) a trasmettere gli esiti (delle misure annuali di concentrazione di gas radon, ndr) entro un mese dalla conclusione del rilevamento al Comune interessato e ad ARPA Campania e alla ASL di riferimento. In caso di mancata trasmissione delle misurazioni entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge (ovvero entro il 16/01/21, ndr), il Comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni svolte, concedendo un termine non superiore a trenta giorni, la cui eventuale e infruttuosa scadenza comporta la sospensione per dettato di legge della certificazione di agibilità.”

Comma 3. “Qualora all’esito delle misurazioni […], il livello di concentrazione dovesse risultare superiore al limite fissato […], il proprietario dell’immobile presenta al Comune interessato, entro e non oltre sessanta giorni (dal termine delle misure, ndr), un piano di risanamento […]  le cui previsioni non potranno superare un anno. Il piano di risanamento è approvato dal Comune entro e non oltre sessanta giorni dalla sua presentazione, previa richiesta di esame e parere alla ASL competente.”

Comma 4. “[…]decorsi sessanta giorni dalla presentazione del piano di risanamento (c.3, ndr), senza che l’autorità comunale abbia notificato osservazioni[…]il proprietario dell’immobile deve avviare l’esecuzione delle opere previste[…]”

Comma 6.: Terminati i lavori previsti […], il proprietario dell’immobile effettua le nuove misurazioni di concentrazione di attività di gas radon su base annuale […] e dichiara al Comune, con relazione sottoscritta da un tecnico abilitato alle misurazioni di attività radon  che ne acquisisce la responsabilità, il rispetto dei limiti previsti dalla presente legge.

Comma 7: “Il mancato rispetto dei termini e delle modalità di risanamento dichiarate nel relativo piano presentato, determina la sospensione della certificazione di agibilità […]”.

 

Le attività da eseguire a mezzo  tecnici abilitati (art. 4 c.6) nella fattispecie sono le seguenti:

  1. Misure “istantanee” dirette della concentrazione di gas Radon con strumentazione ATTIVA, debitamente tarata (camera a ionizzazione flussata ad aria con misura delle condizioni microclimatiche);
  2. Misure periodiche integrate della concentrazione di gas Radon annuale con dosimetri ambientali passivi (rivelatori a tracce nucleari CR-39), tarati e certificati da organismi abilitati nazionali e internazionali;
  3. Valutazione dei rischi con analisi delle dosi personali da radiazioni assorbite dalla popolazione;
  4. Individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare in caso di superamento dei limiti imposti dalla legge;
  5. Stesura della relazione tecnica riportante i risultati delle misure e valutazioni di cui ai punti a), b),c), d);
  6. Stesura dei piani di risanamento di cui all’art.4 c.3;
  7. Assistenza dell’esercente/proprietario degli immobili di cui alla tabella 2 e 3 su tutti gli adempimenti amministrativi da intraprendere e interfaccia con gli organi di valutazione e controllo (Comune, ASL, ARPAC, etc…)