Prorogata fino al 30 aprile l’ordinanza anti-smog

Arriva l’ufficialità: il commissario prefettizio Priolo ha prorogato fino al 30 aprile prossimo le misure per contrastare l’inquinamento già in corso con la vecchia ordinanza.

I 16 sforamenti da Pm 10 già raggiunti dal capoluogo in 3 mesi, su un totale di 35 consentiti in un intero anno, vanno necessariamente tenuti sotto controllo.

L’ordinanza conferma l’impianto del precedente dispositivo: stop ai veicoli inquinanti, diesel Euro 0, 1, 2 e 3 e Benzina Euro 0, 1 e 2, dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 20. Tutti i giorni, festivi compresi.

La limitazione della circolazione prevista riguarda il territorio comunale ad esclusione delle strade di seguito indicate: il tratto dell’ Autostrada A16, la Strada Statale 7bis, Via Don Giovanni Festa e Strada Comunale Cappuccini (Bonatti), la SP 165, Via Pianodardine, Via Francesco Tedesco sino all’altezza dell’incrocio semaforico con Via Fratelli Troncone, Viale Italia fino alla rotatoria, il tratto di SP 70 tra le due rotatorie, Via Perrottelli, Via Raffaele Aversa, Via Morelli e Silvati e via Antonio Annarumma.

Il divieto di sostare con il motore acceso: per gli autobus nella fase di stazionamento, anche al capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo dello stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri. L’accen- sione degli stessi dovrà essere limitata esclusivamente alla fase immediatamente propedeutica alla partenza quantificando tale tempo in cinque minuti prima dell’orario di partenza dei singoli autobus; pernon più di tre minuti per tutti gli altri autoveicoli in sosta e dei veicoli merci anche durante le fasi di carico e scarico.

Il divieto totale di bruciatura di vegetali, loro residui o altri materiali connessi all’esercizio delle attività agricole nei terreni agricoli, anche se incolti, negli orti, giardini, parchi pub- blici e privati. Il presente divieto vale su tutto il territorio comunale; divieto, in ambito domestico, di accensione di caminetti, stufe, termocamini o termostufe alimentati a legna o con altre biomasse (legna, pellet, cippato, ecc), con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 3 stelle. Il presente divieto non si applica qualora questi rappresentino l’unico o il principale sistema di riscaldamento.