Progetto di adeguamento del sistema fognario e depurativo del Comune di Montemiletto – nota del Gruppo consiliare Liberamente Con Frongillo

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa del Gruppo consiliare Comune di Montemiletto, Liberamente CON Frongillo – Versione 2.0:

 

In merito alle notizie e alle dichiarazioni, colorate da molte considerazioni personali e spacciate per verità assolute, ci preme come gruppo di opposizione nel Consiglio comunale di Montemiletto esporre il nostro punto di vista.

Nel rispetto di Montemiletto e, soprattutto, della sua comunità, corre l’obbligo di ricostruire la vicenda, ripercorrendo i passaggi fondamentali di una questione che è stata anche al centro della campagna elettorale.

La procedura riguardante il finanziamento per i Lavori di adeguamento e razionalizzazione sistema fognario-depurativo con impianti di fitodepurazione ha inizio con la Delibera della Giunta della Regione Campania N.732 del 13/12/2016.

L’obbligo di dotare il nostro Comune di un efficace sistema di collettamento e depurazione delle acque reflue ha origine nella Direttiva 91/271/CEE, con la quale si obbligavano e si obbligano gli Stati membri dell’UE ad adottare misure adeguate per il trattamento delle acque reflue. Nello specifico, gli Stati dovevano e devono provvedere affinché tutti gli agglomerati urbani siano provvisti di rete fognaria per le acque reflue. La Direttiva fissava anche un termine entro il quale rispettare questo obbligo, che per i Comuni tra 2.000 e 10.000 abitanti era fissato al 31/12/2005. L’Italia, quale Stato membro, per lo scopo suddetto, ha avviato tutte le procedure per stanziare dei fondi, anche per evitare una procedura d’infrazione a proprio carico.

Tra delibere CIPE, Leggi di Stabilità, accordi interistituzionali denominati Patti per il Sud, Note del Ministero della Coesione Territoriale, Patto tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Campania (24/06/2016), Fondi POR FESR, si è giunti, dopo anni e con una procedura di infrazione non evitata, a dotare la Regione Campania di ben € 203.642.390,97 (delibera CIPE n. 25/2016 e delibera CIPE 26/2016 per la realizzazione degli interventi compresi nel PATTO PER LA CAMPANIA – Fondo di Sviluppo e Coesione 2014–2020).

La Regione Campania, con la Delibera della Giunta N.732 del 13/12/2016 nell’ambito del Settore prioritario “Ambiente” – intervento strategico “Piano della Depurazione e servizio idrico integrato”, ha PROGRAMMATO degli interventi per l’importo complessivo di €203.642.390,97.

Tra questi figurava e figura ancora il Comune di Montemiletto, per un finanziamento di 2.500.000€. Tali somme oltre a essere programmate erano e sono disponibili, perché immediatamente iscritte a bilancio della Regione Campania. Questo sta a significare che erano e sono spendibili per la realizzazione del sistema fognario-depurativo per il Comune di Montemiletto.

Il Comune di Montemiletto è stato, quindi, individuato direttamente come beneficiario dalla delibera di programmazione della spesa della Regione Campania (N.732 del 13/12/2016), anche alla stregua della procedura di infrazione suddetta dell’Unione Europea, a seguito della quale l’ATO Calore Irpino, come Ente di controllo, aveva individuato il Comune di Montemiletto quale Comune non dotato di impianto fognario, rispondente ai requisiti dettati dalla Direttiva 91/271/CEE e quindi un territorio fortemente bisognoso di dotarsi di impianto fognario e di depurazione. La pubblicazione della Delibera con allegati direttamente i Comuni beneficiari, essendo pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania, equivale a notifica al Comune di Montemiletto.

Il Comune di Montemiletto e gli uffici competenti, al fine di ottenere materialmente l’importo programmato dalla delibera, hanno inviato, tra gli anni 2017 e 2018, la documentazione richiesta e necessaria agli uffici della Regione Campania.

Con l’individuazione del Comune quale beneficiario del finanziamento, notificato come ammesso a finanziamento per 2.5000.000 euro e il successivo invio della documentazione tecnica alla Regione Campania (come previsto dal manuale di rendicontazione dei fondi FESR 2014-2020), l’ufficio competente del Comune di Montemiletto, considerata l’importanza dell’opera e in assenza di previsione normativa che vietasse di avviare la procedura di gara per l’affidamento dei lavori, ha proceduto in tal senso, riservando con il disciplinare di gara, qualora il finanziamento fosse venuto meno, di poter revocare l’affidamento senza alcun onere per l’Ente.

E’ stato a questo punto che la contrarietà di alcuni consiglieri comunali all’operato dell’Amministrazione di allora si è trasformata in ostilità rispetto a un’opera che invece noi ritenevamo essere non solo importante per i cittadini ma anche per l’ambiente e la sua tutela.

In questi mesi ci siamo battuti politicamente per far comprendere che vi erano tutte le condizioni previste per poter avviare i lavori per la realizzazione dell’infrastruttura in questione, partendo dalla gara per poi giungere ai lavori.

È così acclarato che il finanziamento c’era, a differenza di quanto qualcun altro sosteneva. Gli stessi uffici regionali ce lo hanno confermato nell’incontro avuto a Napoli, il 5 settembre 2019, tra il nostro gruppo e i funzionari regionali. In quell’occasione ci siamo preoccupati, tra l’altro, che non ci fossero rischi di una revoca dello stesso per i ritardi che si stavano verificando. L’attuale amministrazione comunale, infatti, ha adottato due atti: la delibera di Giunta n. 64 del 5 luglio 2019, quale atto di indirizzo, e la determina n. 105 – ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DEL PROCEDIMENTO DI GARA DI CUI AL BANDO PROT. 2193/18 avente AD OGGETTO “lavori di adeguamento e razionalizzazione sistema fognario-depurativo”. I suddetti provvedimenti riportano indietro il procedimento, alle fasi iniziali e quindi alla revisione del cronoprogramma e, come ci aspettiamo, alla revisione del progetto, con una dilazione dei tempi che costerebbe non poco ai cittadini in termini di disagi e attesa per veder realizzata l’opera.

Gli atti sopra menzionati sono successivi alla nota della Regione Campania del 19 giugno 2019, con la quale veniva comunicato che dal 30 giugno 2019 si apriva la III sezione di monitoraggio 2019 e il mancato aggiornamento del monitoraggio poteva comportare la revoca del finanziamento stesso (quindi finanziamento in essere). Già precedentemente, con nota del 3 maggio 2019, gli stessi uffici davano indicazione sugli aggiornamenti da fare per il sistema informatizzato di monitoraggio per il progetto in oggetto. Ancora, il 17 maggio 2019, la Regione Campania inviava una comunicazione ad alcuni Consiglieri comunali (non al Comune!!!), probabilmente in risposta a loro estenuanti richieste. Dalla nota che rappresenta il documento principale della loro campagna elettorale “sull’inesistenza del finanziamento”, si legge in realtà che la Regione Campania non può emettere il decreto di finanziamento (ovvero non può mandare materialmente i soldi) per carenza della documentazione. A tale riguardo, abbiamo verificato che presso gli uffici della Regione Campania la documentazione richiesta in realtàera presente, tranne una relazione tecnica. È chiaro ed evidente che questo non rappresentava più un problema ostativo, ma poteva e doveva (dagli attuali amministratori) essere risolto al fine di proseguire con la gara e assicurare le fognature ai nostri cittadini.

Abbiamo interpretato questa criticità come il frutto di più avvicendamenti (tre) tra i funzionari regionali responsabili della procedura, nel corso di soli due anni. Non sempre c’è stato un passaggio di consegna dei fascicoli presenti. A questo si uniscono continue richieste di accesso agli atti, telefonate (registrate e divulgate), pressioni, che hanno, a nostro parere, comportato inevitabili ritardi al procedimento.

La delibera di Giunta comunale n. 64 e la determina 105 sono invece precedenti alla conoscenza della delibera ANAC N° 757 (quello all’ANAC era un altro procedimento) con la quale, in sostanza, l’Autorità anticorruzione rileva tre (3) criticità di ordine tecnico sulla procedura fatta dagli uffici. La stazione appaltante oggi non può adeguarsi a quanto disposto dall’Anac per superare le criticità, perché si è premuto l’acceleratore per revocare gli atti, senza dare alcuna risposta ai cittadini. Si è annullato tutto, senza nulla disporre per il prosieguo dell’iter amministrativo. È stato scelto semplicemente l’annullamento come soluzione definitiva, senza una preliminare verifica della possibilità di adeguarsi alle prescrizioni Anac.

Nessuna obiezione per noi dell’opposizione su questa scelta, perché di natura tecnica, anche se politicamente figlia di un percorso che ha visto scontri tra diversi schieramenti, confronti elettorali, che hanno determinato una situazione amministrativa differente rispetto a quella che ha dato la genesi al progetto di adeguamento e razionalizzazione del sistema fognario-depurativo.

Chi vi parla rivendica la paternità di un progetto che migliora la qualità della vita dei cittadini ed è necessario per la salvaguardia dell’ambiente. Il nostro intento è stato quello di dimostrare che il finanziamento per tale opera è sempre esistito, a differenza di quanto si è voluto lasciar intendere dai nostri avversari, al di là dei tecnicismi e delle infinite parole. I documenti sono presenti in Comune come in Regione Campania. Mai, e si sottolinea MAI,alcun provvedimento di diniego, revoca o simili del finanziamento è stato inviato al Comune di Montemiletto. Sono pervenute esclusivamente sollecitazioni relative al monitoraggio della procedura, all’integrazione della documentazione (fino a giugno 2019), ma MAI E POI MAI si è detto/scritto/comunicato al Comune che il finanziamento non esisteva o fosse stato revocato. La stessa lettera giunta ai consiglieri, datata  17 maggio 2019, e probabilmente comunicata anche all’Anac, generando ulteriore confusione, non è un provvedimento di diniego del finanziamento, ma solo una nota interlocutoria tra gli uffici regionali e gli allora consiglieri di opposizione.

Ora tocca agli attuali amministratori condurre il gioco e realizzare un progetto che Montemiletto aspetta da vent’anni. Vedere l’opera pubblica realizzata per il bene della collettività ci ripagherebbe dell’ostruzionismo e delle offese subìte. Non ci resta quindi che augurarci che questa Amministrazione, che ha dovuto ricorrere al capovolgimento dei fatti nella campagna elettorale, che ci ha costantemente infangato e insultato, ora, raggiunto lo scopo, sia degna della verità e amministri per il bene di tutti.

Tanto si doveva per onore della verità!