Prime elezioni senza il leader De Mita. Dalla democrazia del pensiero a quella digitale. La riflessione di Grossi

Riceviamo e pubblichiamo la nota del vice sindaco di Grottolella Marco Grossi.

”Le elezioni del prossimo 25 settembre, saranno le prime senza il Presidente Ciriaco De Mita. La prima consultazione elettorale dopo la morte del più longevo leader della Democrazia Cristiana che ha segnato un epoca irripetibile per la nostra provincia e l’Italia intera. In questa tornata elettorale, senza appunto il leader ( di sempre e per alcuni per sempre) Ciriaco De Mita , tantissimi cattolici democratici avvertono un certo disagio nell’identificarsi negli schieramenti politici attuali. Senza il riferimento di sempre , senza la guida istituzionale e culturale, quale De Mita è stato per oltre 60 anni , la scelta da effettuare non è così semplice come sembra , la caduta delle identità, delle ideologie e dei valori che hanno caratterizzato i partiti politici della prima Repubblica e in parte della seconda, getta maggiormente in uno stato di inquietudine politica tutti coloro i quali portano nel cuore e nella mente la cultura democratica cristiana, di cui De Mita è stato di sicuro uno degli esponenti maggiori e protagonista indiscusso fino all’ultimo istante della sua vita.
I comizi nelle piazze, le lunghe camminate per il Corso Vittorio Emanuele e le campagne elettorali paese per paese, sono state sostituiti dalla invocata democrazia digitale, in nome di una errata concezione della democrazia diretta che non nulla a che vedere con quanto vollero intendere i padri costituenti nel momento della edificazione della ” casa comunale costituzionale “.
La politica, ed è di tutta evidenza in questa tornata elettorale, ha perso la bellezza del ragionamento, della riflessione , della motivazione etica e della bellezza dell’anima , elementi essenziali della politica ai tempi di Ciriaco De Mita leader nazionale.
In conclusione, possiamo legittimamente affermare come oggi il diritto-dovere di voto non è più espressione di una manifestazione identitaria e culturale, come ai tempi di De Mita Leader, ma esprime una opinione individuale e personale fondata sulla democrazia dei like digitali”.