Polveri sottili, le associazioni per l’ambiente e il territorio chiedono l’intervento del Prefetto

Sforamenti continui ad Avellino: la città è invasa da polveri sottili.

Le associazioni per l’ambiente e il territorio “Pensiamo alla salute” diramano una nota stampa:

In data odierna le Associazioni per l’ambiente e il territorio “Pensiamo alla salute” hanno trasmesso una lettera al Sindaco di Avellino per reiterare la richiesta presentata il 17 dicembre scorso, restata senza esito, nella quale si rivolge un “Appello per finanziare le centraline per il monitoraggio della qualità dell’aria nella città  capoluogo”, la cui installazione, alla luce degli ultimi allarmanti  rilevamenti  effettuati dall’ ARPAC di Avellino, appare sempre più necessaria e urgente.

Contestualmente è stata inviata una comunicazione a S.E. il Prefetto di Avellino per evidenziare che, nonostante nella città di Avellino si registrino continui sforamenti della soglia di inquinamento prevista dalla normativa in materia, gli Enti e le Istituzioni preposte, al momento, non hanno preso nessuna concreta iniziativa in merito, mettendo, in tal modo, a repentaglio la salute dei cittadini e la salubrità dell’ intero ambiente urbano“.

A chiedere l’intervento del Prefetto anche l’associazione ambientalista “Salviamo la Valle del Sabato”. Franco Mazza, il referente, si rivolge così su Facebook: “I valori delle Pm 2,5, il 14 gennaio, erano 4 volte più del limite consentito. La qualità dell’aria nella giornata era molto scadente o pessima, come può evincersi dalle foto riprodotte dal sito istituzionale Arpac. Oggi credo che viaggiamo nelle medesime condizioni, eppure nulla si muove. Come è possibile che l’attenzione nei confronti del problema inquinamento atmosferico, posta dalla passata amministrazione e dal commissario Priolo, sia stata sostituita dal nulla, zero assoluto e completo disinteresse? Volete sapere come finirà? Verrà assunto qualche provvedimento tardivo, non più efficace, perché nel frattempo cambieranno le condizioni meteo e saranno la pioggia e il vento a pulire l’aria prevede – Le esperienze passate ce l’insegnano: limitazioni al traffico quando non serve. La situazione che stiamo vivendo richiedeva interventi immediati, urgenti, tesi a ridurre le emissioni. E invece, mentre gli altri sindaci si disinteressano, come se la cosa non li riguardasse, Festa fa la voce grossa, attacca i sindacati degli ambulanti e Biancardi vuole il traforo. Per cortesia chiosa intervenga il Prefetto”.