Poche iscrizioni, a rischio chiusura la scuola di Rione Mazzini: la lettera di una mamma

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta di Elisa Iannaccone, madre di un’alunna dell’istituto di Rione Mazzini che rischia la chiusura a causa delle poche iscrizioni.

“Una buona testa ed un buon cuore sono una combinazione formidabile. Ma quando ci aggiungi una lingua o una penna colta, allora avrai davvero qualcosa di speciale”…E’ parafrasando Nelson Mandela che voglio aprire questo articolo dove si parla di una scuola: quella di Rione Mazzini, dei suoi alunni, delle insegnanti, dei genitori. Una scuola che ha saputo cogliere, anche quest’anno, il vero senso del Natale; un Natale fatto di accoglienza, calore, predisposizione verso il prossimo, allegria….condito con quel senso dell’impegno e del dovere che quotidianamente contribuisce a far crescere i nostri figli. La nostra non è una favola, ma una bella realtà incastonata in un quartiere dalle mille prospettive. Un quartiere che si anima con le grida di gioia dei nostri bambini sia all’ingresso che all’uscita da scuola. Un quartiere avvolto dal calore che si avverte quando, i bambini, corrono incontro ora a questa ora a quella insegnante perché c’è un affetto reciproco vero. E il sentirli confabulare perché hanno saputo che un loro amico è in difficoltà e cercano di capire come poterlo aiutare. E noi genitori che assistiamo e viviamo con tenerezza la dedizione delle insegnanti nel prendersi realmente cura di loro. Vederli prendere per mano, chiamandoli per nome ad uno ad uno perché Rione Mazzini non è una scuola: è una famiglia. Forse la più bella famiglia mai vissuta. E penso a quanto siamo fortunati nell’essere aiutati in maniera così dolce e concreta nel ruolo non facile di educatori, nonché di genitori. In fondo non è il luogo, né l’estrazione sociale che fa sì che una scuola sia più o meno valida di un’altra. Sono l’impegno, la preparazione e la dedizione che rendono una scuola unica nel suo genere….e quella di Rione Mazzini lo è. È la scuola che rimarrà sempre nel cuore dei nostri figli perché gli sta insegnando realmente a crescere. È la scuola che De Amicis avrebbe scelto se avesse potuto ambientarci un altro dei suoi bei racconti. Se potessi esprimere un desiderio per questo Natale, chiederei che questa scuola non fosse mai chiusa. Dico desiderio perché c’è il rischio concreto che, fra meno di un anno, di questa scuola restino solo il ricordo, un edificio vuoto e il rimpianto di non aver dato giusto merito a qualcosa che merita molto. Niente più colori, niente più grida di gioia, niente più calore….e pensare che basterebbe così poco: un semplice gesto di fiducia di qualche genitore. Un genitore che scegliesse la scuola di Rione Mazzini per l’istruzione dei propri figli. Perché questa scuola ha il diritto di continuare ad esistere, perché Rione Mazzini ha il diritto di continuare a vivere. Non togliamo identità e forza alle cose che vale la pena tenere. E poi più assordante del silenzio c’è il silenzio dei bambini. Elisa Iannaccone