PNNR, Cervinara sarà dotata di un nuovo complesso scolastico. Lengua: “Siamo soddisfatti”

Il primo cittadino di Cervinara Caterina Lengua, dalla pagina Facebook manifesta la sua soddisfazione ed emana un’altra bella notizia per la sua comunità sul fronte dei finanziamenti previsti dal PNRR.

“È stata, infatti, pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti finanziati in base al bando del Ministero dell’Istruzione a cui il comune di Cervinara aveva partecipato con un progetto estremamente innovativo, il cui costo di 3.334.000 euro è stato interamente finanziato.

Siamo veramente soddisfatti.
Abbiamo ottenuto un risultato rilevante grazie ad un prezioso lavoro di squadra.
Dalla graduatoria emerge che Cervinara è il secondo comune di tutta la regione Campania che si vede finanziato dal Ministero un progetto di edilizia scolastica.
Ringrazio gli uffici comunali per l’impegno profuso e la competenza messa in campo per garantire un intervento importante sotto il profilo della sicurezza degli edifici scolastici, da sempre una priorità dell’Amministrazione comunale.

Cervinara sarà dotata di un nuovo complesso scolastico, moderno e funzionale, destinato ad accogliere la scuola dell’infanzia e della primaria di Valle e Ioffredo.
La proposta progettuale prevede, infatti, la demolizione dei plessi scolastici di Valle e Ioffredo e la ricostruzione delocalizzata di un unico plesso aggregato, nell’area campo sega sempre in località Valle, compatibile con le norme nazionali sulla sicurezza ed in linea con le direttive europee finalizzate alla rigenerazione del tessuto urbano.
Il nuovo complesso, sicuro, innovativo ed inclusivo sarà dotato,tra l’altro, di biblioteca multimediale, palestra per le attività ludiche sportive, sala per incontri e recite scolastiche, spazio mensa e due giardini intesi come continuum degli ambienti didattici, essi stessi risorse educative che contribuiscono alla crescita dei ragazzi.
Abbiamo il dovere di intervenire prontamente sugli edifici scolastici perché interessano principalmente la vita dei nostri ragazzi e, quindi, delle loro famiglie”.