Pizzorno, rapporto delle Nazioni Unite: “Fine delle disuguaglianze di genere all’interno delle famiglie”

Il nuovo rapporto analitico sui diritti delle donne delle Nazioni Unite ha evidenziato  i progressi ottenuti  negli ultimi decenni, mediante la diffusione dei diritti umani e fondamentali con dati “Globali “confortanti,sebbene esistano  ancora violazioni delle garanzie  e disuguaglianze di genere.

il direttore esecutivo delle Nazioni Unite, Phumzile Mlambo-Ngcuka. "
Infatti ha dichiarato:
 
“Questo rapporto dimostra che le famiglie, in tutte le loro diversità, possono essere fattori determinanti per l'uguaglianza di genere, a condizione che gli amministratori forniscano politiche radicate nella realtà di come vivono le persone oggi, con i diritti delle donne nel loro nucleo".

 
I dati forniscono che:
Le donne continuano ad entrare nel mercato del lavoro in gran numero, ma il matrimonio e la maternità riducono i tassi di partecipazione alla forza lavoro ,al reddito ed ai benefici che ne derivano. A livello globale, poco più della metà delle donne sposate di età compresa tra 25 e 54 anni sono impiegate  ,il 96% invece  è il dato percentuale degli uomini sposati.

La relazione si focalizza sul congedo parentale, con un aumento delle assunzioni  da parte dei padri, in particolare nei paesi in cui sono previsti incentivi specifici, come le "quote papà”, inoltre si concentra sulle sfide che le donne e le loro famiglie affrontano durante le migrazioni. 
 
Successivamente si è studiato il problema che,  su alcune tipologie di regolamenti ,non tutte le famiglie acquisiscano il diritto al ricongiungimento familiare e sono spesso escluse dall'accesso ai servizi pubblici. Tale dilemma è importante soprattutto quando “lo status di migrazione delle donne è legato ai loro partner, per cui potrebbe essere difficile per loro sfuggire alle “relazioni violente.”
  Dati importanti : L’etá media dei matrimoni è aumentata in tutte le regioni, mentre i tassi di natalità sono diminuiti e le donne hanno aumentato l'autonomia economica;

Globalmente, poco più di un terzo (38%) delle famiglie sono coppie che vivono con figli; e le famiglie allargate (inclusi altri parenti) sono quasi altrettanto comuni (27%);

La stragrande maggioranza delle famiglie monoparentali, che rappresentano l'8% delle famiglie, sono guidate da donne, spesso occupandosi di lavoro retribuito, educazione dei figli e lavoro domestico non retribuito. Anche le famiglie dello stesso sesso sono sempre più visibili in tutte le regioni.

“I dati riportano anche che attualmente , tre miliardi di donne e ragazze vivono in paesi in cui lo stupro nel matrimonio non è esplicitamente criminalizzato.”
 
In una nazione su cinque le ragazze non hanno gli stessi diritti ereditari dei ragazzi, mentre in altre (per un totale di 19 paesi) le donne sono obbligate per legge a obbedire ai loro mariti. Circa un terzo delle donne sposate nei paesi in via di sviluppo riferisce di avere poca o nessuna assistenza sanitaria.
Ruote sui punti fondamentali e sistema di protezione sociale.

 
Gli sforzi e gli obbiettivi di questo rapporto vertono sul dover lavorare e stimolare a riformare le leggi sulla famiglia per garantire che le donne possano scegliere, quando e chi sposarsi; affinchè le stesse offrano la possibilità di divorziare se necessario; e consentire l'accesso  alle risorse familiari.( in quei paesi dove questo è negato).
 
I punti:

•Riconoscere varie forme di partenariato, per proteggere i diritti delle donne in entrambi i rapporti di convivenza e omosessuali.

•Investire nei servizi pubblici, in particolare nell'istruzione e nella salute riproduttiva, in maniera tale  che le scelte di vita delle donne e delle ragazze siano ampliate e si possa avere una ma maggiore informazione  su sesso e gravidanza.

•Il congedo parentale retribuito e il sostegno statale per la cura di bambini e anziani sono da considerarsi nell'elaborazione di sistemi di protezione sociale completi che possano aiutare a sostenere le famiglie.

•Garantire la sicurezza fisica delle donne attraverso l'applicazione di leggi e politiche per prevenire ogni forma di violenza contro donne e ragazze.
 
Considerazioni:
 
È necessario abbattere le disuguaglianze per costruire una società più cosciente e bilanciata , non è concettualmente accettabile dover percepire l’idea delle”differenze” tra i generi.
Personalmente, credo che il ruolo delle donne nella società e proprio nella vita sia “Centrale ed Universale” in quanto, senza delle quali ,nessun Uomo potrebbe esistere.
È per me fondamentale la divulgazione di questo rapporto perchè esso è teso alla diffusione e ripetizione ,assidua ed instancabile dei diritti fondamentali e perché tale conoscenza e coscienza “tende a voler limitare “in parte o in toto”, atti di violenza,abuso, sopraffazione e quant’altro, sulle donne , per l’assurda presunzione che tra persone esistano differenze et o disuguaglianze che autorizzino ad azioni indiscriminate.
Il mio sforzo è di sollecitare chi ,anche meglio di me, possa contribuire ad abbattere questi pregiudizi assurdi ed inaccettabili ,anche in quei continenti dove l’interpretazione dei diritti umani e della famiglia è percepito in maniera “non universalmente accettata.”
Laddove si riuscisse a sensibilizzare il valore umano e della dignità della donna anche per un istante ,in maniera differente di come si proceduti, sarei felice di aver contribuito a celebrare questo immenso dono che è fonte e matrice universale del concetto dell’uomo stesso.
Marco Pizzorno