Pizzorno: “Nessuno arresta i diritti civili, la schiavitù è finita”

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa sui diritti civili di Marco Pizzorno in merito al riconoscimento del giorno sulla fine della schiavitù.

“I diritti civili non si arrestano e la penna della resilienza scrive un’altra pagina di libertà nel libro delle guerre della Famiglia Umana.

Il Presidente degli Stati Uniti ha siglato la legge che determina una nuova festa federale per commemorare la fine della schiavitù. Uno dei momenti più alti non solo per gli Usa, ma per la coscienza dell’intera umanità.

Biden ha firmato infatti, un disegno di legge per rendere Juneteenth, conosciuto anche come il 19 giugno, o “la dodicesima festa federale”. La Camera si è espressa, infatti, con 415 voti a favore e solo 14 contrari.

La storia racconta che il proclama di emancipazione di Abraham Lincoln del 1863 rese liberi gli schiavi negli Stati della Confederazione. Solo nel 1865 però, mediante la ratifica del XIII emendamento, la schiavitù venne definitivamente abolita.

Oggi la schiavitù è finita davvero!
Il Juneteenth National Independence Day sarà la nuova festa che si celebrerà negli Usa ogni 19 giugno.

Un giorno fondamentale, dunque, per l’uguaglianza, le libertà individuali e la dignità umana. Un giorno che imprime nella pietra dell’indifferenza e del razzismo, le parole giustizia ed equità.

Personalmente mi auguro che questo giorno, sia una rinnovata scintilla
che inneschi, dagli Usa all’intero pianeta, il fuoco dei valori comuni, il rispetto della dignità umana senza alcuna distinzione di razza, genere, appartenenza politica, territoriale, sesso, colore o etnia. Una fiamma che scaldi finalmente il concetto di Famiglia Umana ed incenerisca il pregiudizio sulle diversità. Relegando il razzismo ed ogni sua forma di espressione, a mera cenere raccolta sulla brace della propria miseria”.

Marco Pizzorno