Più Europa Avellino sull’emergenza inquinamento, le istituzioni non nascondano la testa sotto la sabbia

Il Sindaco Festa ha ragione: c’è una 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 in tutta Italia, “Avellino è una conca” e il solo traffico veicolare non è l’unica fonte di inquinamento.
Tutto vero, ma, proprio per questi motivi, chi guida una città con queste caratteristiche dovrebbe adottare dei 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗮𝗰𝗶 rispetto a quelli degli altri. Egli rappresenta la massima autorità sanitaria sul territorio e di fronte ad una 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗿𝗶𝗮 in atto dovrebbe adottare tutti i provvedimenti possibili e non assoggettare alle proprie emozioni e sentimenti la salute dei suoi concittadini.
Chiediamo dunque al sindaco Festa di 𝗿𝗶𝘃𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗺𝗺𝗲𝗱𝗶𝗮𝘁𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝘀𝘂𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 ed intervenire tempestivamente. Prima di raggiungere i 35 sforamenti annuali consentiti dalla legge e, soprattutto, prima che dalle ordinanze si passi a parlare dei problemi di salute delle persone.
Allo stesso tempo chiediamo di riprendere in considerazione il 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗼𝗰𝗼𝗹𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗶𝗻𝘁𝗲𝘀𝗮 voluto dal commissario Priolo: un atto che, quantomeno in termini di approccio al tema, sembrava aver finalmente indicato la retta via, e che oggi sembra del tutto ignorato.
A tal proposito ci interroghiamo anche sul 𝘀𝗶𝗹𝗲𝗻𝘇𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗲𝗳𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮, istituzione presso la quale il protocollo di cui sopra è stato adottato.