Pazienti positivi al Covid-19 al “Moscati” la nota del sindacato NurSind

Riceviamo e pubblichiamo la nota del NurSind che esprime forte preoccupazione dopo il passaggio di due pazienti positivi al Covid-19 passati al “Moscati” di Avellino.

“In merito ai due casi di pazienti Covid nel pronto soccorso del Moscati il NurSind esprime preoccupazione per quanto diffuso dagli organi di stampa. Sulla sanificazione del pronto soccorso, dalle segnalazioni che abbiamo ricevuto, secondo il protocollo d’intesa sulla gestione emergenza COVID nelle amministrazioni pubbliche siglato ad aprile tra governo e sindacati, il ps andava chiuso e tempestivamente sanificato secondo la circolare ministeriale 5443.

La positività del paziente è stata accertata in tarda serata di domenica e da quello che ci risulta il ps non è stato chiuso (cosa che invece è capitata ad esempio nel Ps del Cardarelli, all’ospedale San Paolo di Napoli e in altri presidi Ospedalieri che sono stati temporaneamente chiusi per consentire la sanificazione degli ambienti), sono continuati a sostare pazienti domenica e nei giorni successivi, peraltro si è registrato un notevole sovraffolamento che persiste tutt’ora. Le circolari ministeriali vanno fatte applicare dalle direzioni strategiche aziendali, non comprendiamo il motivo del perché non siano state attuate. Sul primo paziente Covid che è sostato 24 ore in PS prima di essere ricoverato in rianimazione, c’è da dire che non è concepibile che un paziente critico e intubato sosti così tanto tempo in un Ps senza camere d’isolamento a pressione negativa. Sull’attivazione dei posti letto di terapia intensiva nella nostra regione c’è da evidenziare una cosa . L’ideale sarebbe stata la centralizzazione… anche per un fatto economico non si possono tenere aperte 10 terapie intensive COVID in Campania e ognuna con un paziente meglio tenerne una centrale poi quando si sta per riempire si attivano altre a cascata. Ospedale del mare 18 Mln di euro a cosa serve ospedale da campo”?