Nuovo casinò in Campania? Come il progetto di Campione d’Italia può servire da esempio alla nostra regione

Non si ferma l’espansione del Casinò di Campione d’Italia, riaperto soltanto lo scorso 22 gennaio, dopo tre anni e mezzo di chiusura dovuti al fallimento per dissesto economico, e con ricavi già oltre 20 milioni di euro nella prima metà del 2022. In molti si augurano che l’esempio possa essere seguito anche nella nostra regione, dove da anni il dibattito sull’apertura di una nuova struttura per i giochi, in grado di arricchire il turismo irpino così come quello in Campania, è rimasto sospeso nell’aria, anche a causa dei protocolli e delle attuali normative.

Il dibattito degli ultimi anni: Ischia e Capri in prima fila

Negli ultimi anni si è parlato delle candidature di Ischia e Capri, le due isole del Golfo più amate dai turisti stranieri e che, attraverso l’apertura di un vero casinò terrestre, attrarrebbero ancor più traffico nella regione. Com’è noto infatti, chiunque al giorno d’oggi, dotato di un PC o di uno smartphone e di una connessione internet stabile, può giocare in qualsiasi momento e in maniera immediata alle sue slot preferite o ai tavoli del blackjack online, ma naturalmente c’è anche chi, nonostante la possibilità di scommettere in diretta davanti a un dealer in carne e ossa, voglia affiancare a questa esperienza online un grado di coinvolgimento ancora maggiore, giocando cioè in presenza.

Non solo turismo. Il nuovo casinò darebbe anche lavoro

Questa opportunità in Italia, ad oggi, viene data solo da tre casinò: il Casinò di Venezia, quello di Sanremo e dalla nuova gestione a Campione d’Italia, tre strutture storiche e rinomate per il nostro Paese, ma ovviamente troppo distanti per chilometri dal Meridione. Un motivo in più per cui quella di replicare il progetto del Casinò di Campione, rinato letteralmente da pochi mesi anche grazie all’appoggio del sindaco della città, Roberto Canesi, può essere un’ottima idea in termini di profitti anche per la Campania e quindi per la valorizzazione dell’intero territorio. I vantaggi deriverebbero non soltanto dal turismo, un settore che va costantemente tenuto d’occhio e regolarizzato a dovere, come dimostrano gli ultimi casi di guide abusive a Pompei, ma anche dai nuovi posti di lavoro che si creerebbero e che quindi ridurrebbero il tasso di attività non legali.

Casinò di Campione, l’esempio che continua a espandersi

Il progetto del Casinò di Campione non si ferma ai risultati benauguranti della prima parte dall’anno, ma prosegue spedito verso nuove accattivanti sfide. In primis, quella di allargare ulteriormente la già larga fetta di pubblico che visita la struttura, e a ciò si deve anche la recentissima apertura di una nuova sala fumatori per coinvolgere anche chi durante le partite non rinuncerebbe mai al gusto della nicotina: così, ecco 114 nuove slot machine, divise fra i titoli di ultima generazione e quelli classici, negli oltre 300 metri quadrati della sala che accoglierà i visitatori in uno spazio rimodernato con poltrone confortevoli e di design. Siamo certi che anche quest’ultima mossa riscuoterà l’apprezzamento dei giocatori, almeno quelli che avranno l’opportunità di recarsi fino al confine con la Svizzera. Per la Campania, invece, occorre ancora attendere.