Nuova Atripalda: “Occorre una svolta politica ed amministrativa. L’unico nome spendibile è quello di Giovanni Ardolino”

L’associazione “Nuova Atripalda” intende evidenziare lo stato di abbandono in cui versa la cittadina del Sabato, a causa dell’inadeguatezza dell’attuale amministrazione comunale ed anche dell’opposizione consiliare. In tutti questi anni, non solo adesso, un’ intera classe politica locale ha contribuito a determinare l’arretramento sociale e culturale della comunità. Occorre, quindi, una svolta netta rispetto al passato e al presente.

Atripalda ha bisogno di rappresentanti istituzionali all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte, capaci di raccogliere le istanze dei cittadini e trasformarle in proposta politica e in efficace azione amministrativa.

Il prossimo anno gli elettori saranno chiamati ad indicare il nuovo sindaco e gli esponenti del civico consesso. In un simile desolante scenario, però, non è affatto semplice individuare le energie umane ed i progetti su cui puntare. Una situazione che allontana sempre più i cittadini, rendendo le scadenze elettorali appuntamenti vuoti, in cui i soli personaggi si propongono in modo autoreferenziale per occupare una postazione pubblica, al solo scopo di salvaguardare un ruolo e gli interessi personali.

La partecipazione democratica invece è altra cosa. Ciò che occorre è un nuovo atteggiamento: attenzione per i bisogni sociali, attaccamento per la propria cittadina ed un’idea chiara sul futuro, con l’impegno di portare avanti un modello di gestione della cosa pubblica trasparente.

L’unico nome su cui ci sentiamo di scommettere, dunque, è quello di Giovanni Ardolino, esponente sindacale, da anni concretamente dalla parte dei cittadini, dei lavoratori, degli inquilini e dei consumatori, che ha alle spalle un’esperienza civica, dimostrando di essere sempre fuori dai soliti giri.

Per quel che ci riguarda è lui, al momento, l’unico nome spendibile, come candidato sindaco di Atripalda, per dare una prospettiva alla nostra cittadina e soprattutto alle giovani generazioni.