Notte fonda per la Virtus che crolla nei minuti finali con la Vis Ariano

Notte fonda per la Virtus Avellino che, dopo essersi imposta per 35 minuti con un doppio vantaggio di Merola, capitola sotto i colpi della Vis Ariano trascinata da Luzzi e perde il derby per 4-2.

La debacle arriva tutta nel secondo tempo quando gli uomini di mister Della Rocca vanno in tilt e in 15 minuti subiscono l’affondo decisivo della Vis Ariano che si porta a casa l’intera posta dopo aver rischiato di perderla sonoramente.

Nella nebbia di Ariano irpino i lupi virtussini sembrano trovarsi a loro agio e dopo aver preso le misure ai granata passano in vantaggio al 12′ sull’asse Ruggiero, D’Avella, Merola. L’esterno offensivo virtussino offre una palla con il contagiri a Merola che a tu per tu col portiere non perdona e porta in vantaggio gli ospiti. La Virtus soffre il ritorno della Vis Ariano con le sue sovrapposizioni sul out di destra dove Tibaut e Nour Eddine fanno valere maggiormente il loro atletismo nei confronti di Della Rocca e Di Cicco ma riesce a rispondere grazie alla diga di centrocampo costruita sulle spalle di Gaita e Lippiello a protezione di Cucciniello e delle sue geometrie per Merola che fa a sportellate con tutti. Alla mezz’ora Mounard scalda i guantoni a Robertiello che devia in angolo un’insidiosa punizione. 5 minuti dopo Robertiello decide di complicarsi la vita con una uscita avventurosa fuori dall’area piccola. Ancora Mounard raccoglie e prova il colpo ad effetto ma sbaglia mira e grazia la Virtus. Come nelle più facili previsioni, al gol sbagliato da Mounard risponde prontamente la Virtus che al 39 dopo una azione insistita di Merola trova il doppio vantaggio. Il bomber virtussino viene fermato da Hutsol con la mano. Per l’arbitro è rigore. Merola dal dischetto non perdona e mette a segno la sua personale doppietta. Terzo gol in campionato. Al 43’ Robertiello vola e con la mano di richiamo nega il gol a Luzzi. Ma è il preludio alla rete granata che arriva un minuto dopo su corner. Questa volta Luzzi non sbaglia tra le proteste di tutta la Virtus per una posizione di partenza alquanto dubbia degli avanti arianesi. Nel baillame generale viene ammonito Cucciniello.

Il secondo tempo comincia ancora sulle note di Robertiello che prima su Sorrentino a mano aperta e poi su Luzzi di pugno nega il pareggio ai padroni di casa. La Virtus esce a mano a mano di scena e la Vis Ariano cresce in intensità e convinzione. Il valzer delle sostituzioni, avviato dall’avvicendamento obbligato del primo tempo tra i portieri Formisano e Sorrentino, inizia al 55 quando esce D’Avella ed entra De Maio per la Virtus e 5 minuti dopo esce Nunziata per Sekou per la Vis Ariano. La gara non è scoppiettante come la prima frazione di gioco causa anche del nubifragio che si è abbattuto sulla zona che rende la manovra meno fluida. Al 72′ esce anche Nour Eddine ed entra Grasso. Ma è ancora Robertiello protagonista a smanacciare il tiro di Sekou al 75′. La Virtus prova a rinforzare il centro del campo e al 80’ entra Tozza al posto di De Cicco. Rispondono sul tricolle con Keba che subentra a Mounard. E qui l’inerzia della gara cambia con Keba che sale subito in cattedra e al 83’ segna un eurogol che vale il pareggio della Vis Ariano con un gran tiro dalla distanza. La Virtus accusa il colpo e 5 minuti dopo deve lasciar passare nuovamente la Vis che riparte a centrocampo con Sekou che in superiorità numerica serve sulla destra Sorrentino. Il 10 granata alza la testa e vede Luzzi solo in mezzo all’area. Lo serve e il centrocampista arianese trafigge Robertiello per il 3-2. Saltano gli schemi e la Virtus va in bambola e al 92’ capitola ulteriormente dopo una disavventura aerea di Trezza punita oltremodo da Capodilupo che mette il sigillo su una gara rocambolesca.