Notte fonda in casa Avellino, lupi ko anche a Caserta: 2-0 il finale

SaGi

Casertana-Avellino:2-0

CASERTANA (3-5-1-1): Crispino; Silva, Rainone (33′ st Paparusso), Caldore; Longo, Clemente (28′ st Matese), Santoro, Origlia (34′ st Floro Flores), Adamo; D’Angelo; Starita. A disp.: Zivkovic, Galluzzo, Gonzalez, Zito, Zivkov, Ciriello,  Varesanovic, Petito. All.: Ginestra.

AVELLINO (3-5-2): Tonti; Illanes, Zullo, Laezza; Celjak (10′ st Silvestri), De Marco, Di Paolantonio, Rossetti (1′ st Njie), Micovschi (24′ st Karic); Albadoro(10′ st Alfageme), Charpentier. A disp.: Pizzella, Abibi, Palmisano, Morero,  Carbonelli, Evangelista All.: Capuano.


MARCATORI:
7′ pt Starita, 45′ pt D’Angelo.

ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.

Guardalinee: Meocci-Mariottini.

Note: Ammoniti: Albadoro (AV), Adamo, Matese (CA) Angoli: 5-0 Avellino. Rec: 2′ pt, 5′ st

 

STADIO PINTO – L’Avellino torna a Caserta in campionato dopo 26 anni. I lupi nell’ultima partita giocata al Pinto si imposero 1 a 0 con gol di Paradiso. Storico gemellaggio tra le due tifoserie da sempre amiche.

LE SCELTE – 3-5-2 per i biancoverdi con Tonti in porta; difesa a tre con Illeanes, Zullo e Laezza. In mediana Cejlak e Micovschi sugli esterni ed il trio De Marco, Di Paolantonio e Rossetti in mezzo. In avanti Albadoro-Charpentier.

LA CURIOSITA’ – Capuano in tuta, il tecnico di Pescopagano cambia abito per questo derby. Le due squadre si affrontarono per la prima volta il 17 novembre del 1940.

LA GARA – Al 6′ cross di Micovschi con Cejiak che mette in mezzo per Charpentier, palo del francese. Sulla ribattuta è Di Paolantonio ad andare al tiro con Crispino che devia in angolo.

Al 7′ vantaggio della Casertana. Adamo supera in velocità Cejlak e prende il palo, sulla ribattutta è Starita a siglare l’1 a 0. Gol mancato gol subito. Partono cori di amicizia sugli spalti con le due tifoserie che inneggiano alla fratellanza.

All’11 grande azione di Starita che supera Zullo e calcia alla sinistra di Tonti. L’Avellino è tramortito. Lupi che hanno sofferto e non poco sula corsia di destra, dove la Casertana, che comunque non sta strafando, ha prodotto le azioni migliori.

Al 22′, su un cross di Cejiak, è Di Paolantonio ad andare al tiro dal limite, pallone deviato in angolo. Il capitano è l’unico che prova a rendersi pericoloso in casa Avellino. Al 25′ ci prova Illeanes in girata con Crispino che respinge, sulla sfera Albadoro che calcia al lato. Avellino che prova a reagire.

Al 33′ entra Paparusso che in estate aveva sostenuto un periodo di prova con l’Avellino. Al 45′ Origlia supera Cejlak e mette al centro per D’Angelo che di testa raddoppia. Non esulta l’ex capitano. E’ questo l’ultimo sussulto della prima frazione.

SECONDO TEMPO – L’Avellino manda subito nella mischia Njie. Al 6′ è Laezza in girata a sparare alto su assist di Albadoro.

All’8′ Micovschi in mezzo per De Marco che arriva e calcia in scivolata. Pallone deviato in angolo. Poco dopo è Albadoro a provarci. Lupi che cercano di rientrare in partita. Entrano anche Alfageme e Silvestri. Avellino che non riesce a reagire. In tribuna Circelli e Porcino che fanno parte della cordata che vuole acquistare i lupi.

Al 22′ su una azione convulsa in area della Casertana è Zullo ad andare al tiro con Crispino che salva. Cori di sfottò delle due tifoserie contro Salerno.

Al 35′ punizione di Di Paolantonio per la testa di Alfageme, pallone che finisce sul fondo. Al 36′ clamorosa occasione per la Casertana, su una partenza improvvisa è Starita a mandare il pallone di poco fuori.

Nel finale occaisonissima per Floro Flores, il suo tiro lambisce il palo e finisce sul fondo. In pieno recupero è Zullo a provarci di testa ma senza fortuna. Finisce qua l’effetto Capuano. E’ un Avellino che mostra tutti i suoi limiti, una squadra che ha carenze strutturali. Di Somma deve assumersi le sue colpe.

E’ vero che il tempo era poco, ma molti soldi sono stati sprecati. Questo Avellino che galleggia nelle zone paludose della classifica ha bisogno di essere rivoltato come un calzino se vuole cambiare marcia e conservare la serie C.

Altrimenti diventa dura. La proprietà Sidigas purtroppo, ora come ora non può garantire serenità e tranquillità. Giusto che la tifoserie sia triste e depressa. Avellino non merita assolutamente tutto questo. Il lupo non è abituato a fare la vittima sacrificale. Si sta spegnendo l’entusiasmo di una piazza che merita molto di più.