“Non è più vergine, ora la sposi”: uomo denunciato per costrizione al matrimonio

Un uomo di 40 anni nel modenese è stato denunciato con l’accusa di costrizione al matrimonio.

La vicenda riportata da Yahoo notizie sta facendo il giro del web.

Il papà ha aggredito un compagno sedicenne della figlia rei di averla ‘disonorata’.

Aveva scoperto, attraverso il telefono cellulare, che i due ragazzi avevano avuto nei giorni precedenti un rapporto sessuale.

L’uomo, poi, avrebbe aggiunto che il ragazzo doveva sposare la figlia perchè non più vergine in quanto nessuno più l’avrebbe presa in sposa.

Durante l’aggressione, molte persone hanno assistito al tutto ed hanno deciso di denunciare l’uomo.

La procura modenese ha denunciato l’uomo per costrizione al matrimonio. Quest’ultima è un’ipotesi di reato introdotta dal recente “codice rosso’” il provvedimento approvato in Parlamento per contrastare la violenza contro donne e bambini.

In carico all’uomo, quindi, è stato ipotizzato il reato previsto dal nuovo articolo 558 bis del codice penale. In base a quest’ultimo, ricordiamo: “Chiunque, con violenza o minaccia, costringe una persona a contrarre matrimonio o unione civile è punito con la reclusione da uno a cinque anni. La pena è aumentata se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni diciotto. La pena è da due a sette anni di reclusione se i fatti sono commessi in danno di un minore di anni quattordici. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche quando il fatto è commesso all’estero da cittadino italiano o da straniero residente in Italia ovvero in danno di cittadino italiano o di straniero residente in Italia”.