“Non è più tempo di attese e inciuci”: Petitto attacca il Partito Democratico

La Direzione Regionale del Partito Democratico nella giornata di ieri ha confermato la ricandidatura di Maurizio Petracca e Rosetta D’Amelio. Direzione che non ha sciolto la riserve per Livio Petitto e Michelangelo Ciarcia, senza dimenticare che all’appello manca una quota rosa. L’ex presidente del Consiglio Comunale ad Avellino non ci sta. Attraverso un post su Facebook sbotta: “Scusate se in questi giorni ho mantenuto il silenzio, l’ho fatto per rispetto dell’elettorato e di un progetto politico che ho visto crescere in questi lunghi 10 anni di sacrifici per la mia gente e il mio territorio. È vero, ho amarezza e forte apprensione per questa fase politica poco chiara che grava sul nostro Partito Democratico. Sono moltissimi gli amministratori, gli attivisti, i tesserati che vivono questo momento fragilissimo che definisco storico. Storico perché potrebbe cambiare l’intera organizzazione politica e gli equilibri che hanno affermato il Partito Democratico in Irpinia.

Questo mi rattrista moltissimo e non per un futuro personale ma per un ideale per cui ho combattuto e per cui combatto e chi mi conosce sa quanto io sia determinato. Se la sete di potere e l’attaccamento alla poltrona di pochi deve continuare a dilaniare questo territorio, IO NON CI STO! Stanno facendo di tutto: cordate, lettere anonime, campagne elettorali impari e tutto questo perché temono le energie di un elettorato che vuole cambiare le sorti dell’Irpinia. Bene. Si rompe il silenzio, si rialzano i riflettori e si rimette in discussione tutto e a farlo non sarò io ma l’elettorato che ha bisogno di trasparenza, correttezza e progettazione concreta. Non mollo. Non molliamo”.