“Non azzeriamo la socialità, l’importanza dell’associazionismo”: le preoccupazioni delle Acli Irpine

A seguito dell’ultimo DPCM del 24/10/2020 e alle disposizioni della Regione Campania, si registra la preoccupazione del mondo associativo. In particolare, esprime qualche preoccupazione e raccomandazione sulle limitazioni imposte; il Presidente Provinciale delle ACLI di Avellino, Alfredo Cucciniello: “Siamo ben consapevoli della necessità da parte del Governo di promuovere e adottare misure di contenimento del contagio e ribadiamo la nostra piena disponibilità affinchè sia perseguito e centrato su tutti i fronti possibili, l’obiettivo della tutela della salute dei cittadini. Con altrettanta consapevolezza riteniamo però che questo tempo di incertezza ed emergenza esponga la nostra comunità a nuovi rischi di crescita delle fragilità e delle disuguaglianze; pertanto, ulteriori limitazioni nei confronti delle attività di socializzazione, di volontariato e di promozione sociale rischiano di indebolire la presenza della nostra realtà nei territori, luoghi di prossimità che già nei mesi scorsi si sono dimostrati capaci di rispondere ai bisogni della popolazione, in modo efficace e tempestivo.

I circoli delle ACLI e le strutture di base affiliate all’US ACLI si sono attivate da subito e responsabilmente, anche prima delle ultime disposizioni dell’ultimo DPCM e nel periodo del primo lockdown, limitando la propria attività, adoperandosi per un assoluto rispetto delle linee guida, adottando specifici controlli anti-contagio, adeguando le strutture, formando i propri dirigenti e volontari impegnati.

Con un notevole dispendio di risorse economiche, ricavate unicamente dall’autofinanziamento, le nostre strutture hanno generosamente contribuito alla coesione sociale delle nostre comunità, con particolare attenzione alle persone più bisognose e vulnerabili.

Tuttavia, le recenti disposizioni che impongono la sospensione delle attività dei centri culturali e ricreativi e dello sport di base, oltre a non definire limiti e possibilità, producono un impatto devastante nel tessuto delle nostre associazioni, già provate da lunghi mesi di difficoltà: serve un intervento chiaro ed immediato, il rischio è quello di azzerare l’impegno del mondo associativo e del Terzo settore nei confronti della collettività, facendo venir meno un contributo indispensabile per la tenuta del tessuto sociale.

Molto spesso le nostre realtà associative sono vere esperienze di economia sociale e per tanto siamo anche preoccupati per quei lavoratori impiegati nelle nostre strutture, soprattutto negli impianti sportivi e nelle palestre.

Rimaniamo disponibili, <continua Cucciniello> per costruire insieme alle istituzioni pubbliche delle politiche di rilievo, nelle quali sia riconosciuto il ruolo dell’associazionismo per rigenerare le nostre comunità, per costruire aggregazioni, offrire servizi, per promuovere cittadinanza attiva e ricondurre i nostri comuni e le nostre città più vivibili ed accoglienti per tutti, così come restiamo a disposizione per affrontare insieme le situazioni di emergenza. Per tanto chiediamo a tutte le Istituzioni della nostra Regione di lavorare direttamente ed indirettamente per concretizzarle; chiediamo altresì di farsi portatori di tali istanze nei confronti della conferenza Stato – Regioni del Governo, garantendo alle associazioni di poter contare su un mix di interventi quali:

  1. Possibilità di apertura contingentata delle attività di somministrazioni al pari dei pubblici esercizi
  2. Procedure semplificate di accesso a specifici bonus-sostegni a confronto dei circoli APS
  3. Esonero per le associazioni dal pagamento dei canoni delle concessioni e delle locazioni da corrispondere agli enti pubblici relativi ai periodi di sospensione delle attività
  4. Contributi per il pagamento dei canoni di affitto da corrispondere ai privati
  5. L’annullamento dei versamenti TARI per il periodo di sospensione delle attività
  6. Contributi a fondo perduto a sostegno delle associazioni, le cui attività sono sospese o limitate nell’orario, incluse espressamente le attività di somministrazioni di circoli culturali e ricreativi.