Covid-19. “Noi disabili messi nell’angolo”, l’amaro sfogo di Esposito (MID)

Il Vice Coordinatore Campania Mid (Movimento Italiano Disabili) Giovanni Esposito attraverso questo comunicato intende esprimere la sua amarezza in merito al silenzio assordante registrato verso le richieste poste in essere nelle questioni riguardanti il mondo della disabilità in questo periodo lungo di emergenza per il Covid-19.

“Pochi giorni fa rivolsi un invito a mezzo stampa ai sindaci, alla Protezione Civile e alle Asl del territorio Provinciale e Regionale a fornire mascherine gratis a tutti i cittadini, quali presidi di prevenzione al contagio del virus. Solo alcuni comuni della Provincia che ringrazio di cuore si sono adeguati.

Ho invitato a rendere disponibili i centri diagnostici privati abilitati che ringrazio della loro opera rivolta ai cittadini anche in questo periodo per l’effettuazione di tamponi per gli asintomatici al Coronavirus per non creare sovraffollamenti negli ospedali già allo stremo per l’assistenza agli utenti contagiati.

Proposi di mettere in campo anche attraverso i portavoce al governo nazionale di tutti i colori politici misure adeguate per venir incontro ai commercianti che per colpa della chiusura delle attività per prevenire il contagio stanno subendo gravi perdite economiche a tra poco si ritroveranno pure a non poter affrontare spese di alimenti.

Mi ero appellato con la speranza che dei senzatetto se ne sarebbe occupato qualcuno.

Avevo chiesto – continua Esposito – chiarimenti in merito alla fruizione nonostante il periodo di emergenza dell’assistenza sanitaria e terapeutica dei diversamente abili in situazioni di gravità se vi erano dei disagi , rallentamenti o eventuali sospensioni di cure, e in merito a questo ho trovato e registrato solo la sensibilità del Presidente Biancardi della Provincia che con grande cuore mi ha messo in contatto telefonico con la direzione dell’Asl di Avellino che ringrazio che mi ha assicurato telefonicamente senza nulla di scritto che il tutto era in fase di funzionamento tranne se non era l’utente a rinviare la terapia domiciliare per paura del contagio, ma dalla regione nessuna risposta, da nessun’ altra azienda sanitaria mi sono pervenute notizie nonostante invito pubblico.

Proprio oggi attraverso la stampa ma anche nei giorni scorsi ho registrato richieste di genitori di persone con patologie gravi e affetti da autismo a cui rivolgo tutta la mia solidarietà e comprensione , che chiedevano alle istituzioni con un invito a regalare ai loro figli una mezz’ora di libertà nei pressi delle abitazioni con le dovute precauzioni ai propri figli , che si aspettano delle risposte alle loro esigenze.

Noi – conclude – sempre ultimi e sempre all’angolo, spero che un giorno le nostre richieste possano trovare accoglienza e soprattutto condivisione dal mondo della politica e delle istituzioni”.