NISSI BELCORE, DI AVELLINO, È IN PARTENZA PER L’ETIOPIA INSIEME A MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Padova/Avellino, 26 settembre 2022Nissi Belcore è la seconda giovane ostetrica che quest’anno partirà per l’Etiopia, dove resterà per un mese grazie al sostegno della Fondazione Rachelina Ambrosini. Nissi, di Avellino, ha 25 anni e mercoledì volerà verso l’ospedale di Wolisso, dove opera Medici con l’Africa Cuamm.

La collaborazione tra la Fondazione Rachelina Ambrosini e Medici con l’Africa Cuamm comincia nel2005 e, negli anni, ha dato risposta a diversi bisogni dell’Africa sub-Sahariana: dalla costruzione di una casa di attesa per donne in gravidanza, in Etiopia, al sostegno del progetto “Prima le mamme e i bambini”, per un parto sicuro e gratuito, dalla partecipazione alla realizzazione della Scuola per Ostetriche ed Infermieri di Lui, in Sud Sudan e il sostegno dei relativi studenti con borse di studio, fino alla realizzazione di berrettini di lana per i bambini prematuri degli ospedali in cui opera il Cuamm. Dal 2018 è partita la proposta di inviare neolaureate del Corso di Laurea in Ostetricia dell’università degli Studi di Salerno, per un mese, in Africa, in modo che possano sperimentarsi con un contesto diverso dal nostro e impegnarsi per il bene dei più bisognosi.

Dopo la partenza, a luglio, di Wendy Maffei ora è la volta di Nissi Belcore.

«Ho deciso di mettermi in gioco, ritengo di essere molto fortunata ad essere nata in questa parte del mondo e che qui ormai si diano per scontate troppe cose – dice Nissi Belcore . Porto con me le mie competenze, ma credo che quello che imparerò, umanamente, ma soprattutto professionalmente,sarà molto di più. Vorrei arricchire la mia capacità empatica che, come ostetrica, cerco di instaurarecon le donne, semplicemente per ciò che sono e non per la loro cultura o provenienza, e credo che questa esperienza in questo mi aiuterà molto.».

L’ospedale di Wolisso, in cui opererà Nissi, ha 200 posti letto e nel 2021 ha effettuato 80.282visite ambulatoriali, 12.183 ricoveri, 4.206parti ed è riferimento per un bacino di utenza di oltre 1 milione di persone. Nonostante il 2021 sia stato caratterizzato dagli effetti diretti e indiretti della pandemia di Covid 19, nella South West Shoa Zone, dove si trova l’Ospedale di Wolisso, è stato garantito il personale internazionale a supporto dei servizi critici, come la medicina interna, la pediatria e la direzione sanitaria. La difficile situazione finanziaria data da un pesante aggravio dei costi,non ha, inoltre, impedito l’entrata a regime della nuova neonatologia dell’Ospedale. Per Medici con l’Africa Cuamm, infatti, è importante continuare a dare continuità ai progetti e fornire assistenza sanitaria a chi ha più bisogno.

MEDICI CON L’AFRICA CUAMM

Nata nel 1950, Medici con l’Africa Cuamm è la prima Ong in campo sanitario riconosciuta in Italia e la più grande organizzazione italiana per la promozione e la tutela della salute delle popolazioni africane. Realizza progetti a lungo termine in un’ottica di sviluppo, intervenendo con questo approccio, anche in situazioni di emergenza, per garantire servizi di qualità accessibili a tutti. Oggi Medici con l’Africa Cuamm è impegnato in 8 paesi dell’Africa sub-Sahariana (Angola, Etiopia, Mozambico, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sud Sudan, Tanzania, Uganda) con circa 3.000 operatori sia europei che africani; appoggia 23 ospedali, 127 distretti (per attività di sanità pubblica, assistenza materno-infantile, lotta all’Aids, tubercolosi).

FONDAZIONE RACHELINAAMBROSINI MISSION

Nata nel 1973, la Fondazione Rachelina Ambrosini è unaorganizzazione italiana umanitaria indipendente, impegnata nella lotta alle cause della fame, della povertà e dell’esclusione sociale. Quotidianamente è al fianco dellecomunità del Sud del mondo per garantire loro miglioricondizioni di vita e il rispetto dei diritti fondamentali. Le competenze messe in campo sono di supporto diplomatico e progettuale, al fine di garantire la realizzazione di progetti condivisi con altre associazioni preposte alla gestione di strutture sanitarie e scolastiche, tenendo conto delle esigenze e priorità delle comunità locali e promuovendo sempre unosviluppo sostenibile e duraturo nel tempo. Rappresentiamo la voce degli ultimi presso i governi e le istituzioni, per chiedere un cambiamento delle politiche sociali ed economiche,affinché siano rimosse le cause profonde della povertà. In Italia la Fondazione si rivolge e dialoga con i giovani attraverso progetti ed iniziative con il mondo del volontariato, organizzando incontri di formazione e coinvolgendo gli studenti delle Scuole di ogni ordine e grado con “Le Giornatedella Solidarietà e della Mondialità”.

I PROGETTI DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE:

“La Casa degli Aquiloni” nelle Filippine, Madagascar, Mali,Sierra Leone, Uganda;

“La Gioia del Cuore” in Honduras, villaggi di Las Flores ed ElParajso;

“Mio Fratello è Africano” in Etiopia, ospedale di Wolisso;

“La Casa delle Mamme di Abobo in Etiopia, campo profughidi Gambella;

“Prima le Mamme e i Bambini” in Sud Sudan, Contea di Lui.

“Una Vita tra le Tue Dita”, penitenziari di Benevento, Reggio Calabria, Roma.

LE UNIVERSITA’

“Laboratori di Cooperazione Internazionale e Sfera Pubblica non Governativa”. Dipartimento di Scienze Politiche delle Università degli Studi di Salerno e Siena. “Borse di Studio”

Corso di Laurea in Ostetricia del Dipartimento di Medicinadell’Università degli Studi di Salerno.