Nicola Esposito: “Il mio ritorno al Cus e le mie esperienze passate”

Quattro chiacchiere con…
Il Ragioniere Nicola Esposito
Stagione del ritorno al Cus, raccontaci le tue sensazioni.
Ritengo che il mio ritorno al Cus sia stata una delle poche cose positive in questo anno maledetto. Nonostante negli anni non ho fatto parte del gruppo, mi sono sempre sentito come un membro della famiglia Cus. Giocare per la squadra della mia città rappresenta per me motivo di grande orgoglio.
Il Covid ha stravolto il mondo dello sport, come pensi che abbia influito sulle società dilettantistiche?
 Le società lavorano sodo per iniziare e proseguire la stagione, so benissimo quanto lavoro c’è dietro e credo che le società dilettantistiche siano quelle che hanno subito più disagi.
Abbiamo constatato come molte squadre abbiano rinunciato all’iscrizione ai campionati per paura di ulteriori contagi. Ritengo giusto lo stop forzato e spero che si possa riprendere al più presto, ovviamente nelle migliori condizioni possibili.
Qual è secondo te la strada da seguire per raggiungere la salvezza?
Impegno e costanza, dobbiamo affrontare ogni match come se fosse una finale.Credo che la salvezza sia un obiettivo alla nostra portata.
Il tuo primo ricordo legato al Cus Avellino?
Con piacere ricordo l’esordio con gol in serie C1, sotto la guida di mister Venezia contro il Cus Caserta, partita finita con un rocambolesco pareggio per 3-3. Al termine di quella stagione conquistammo una miracolosa salvezza, fu una vera e propria impresa.
Lasciaci con un saluto
Un saluto a tutti gli appassionati del Cus Avellino, che questo 2021 ci riporti alla normalità e al ritorno in campo.