Nel carcere di Bellizzi telefoni cellulari dietro le sbarre

Sono stati ritrovati numerosi cellulari dietro le sbarre del carcere di Bellizzi Irpino. La Casa Circondariale avellinese, negli ultimi mesi, ha visto i suoi agenti sequestrare gli apparati telefonici.

A dare la notizia dell’ennesimo ritrovamento è l’Osapp, attraverso il Segretario Regionale Vincenzo Palmieri e il Delegato Nazionale Maurizio Russo: “Constatiamo che le carceri sono diventate oramai postazioni telefoniche pubbliche ovviamente illecite, che rappresentano uno smacco alle regole primarie di una sicura detenzione improntata ad impedire una comunicazione indiscriminata con l’esterno. Plauso alla Polizia Penitenziaria di Avellino – che sottolineano i sindacalisti – permette i rinvenimenti grazie all’attenzione, allo scrupolo e alla professionalità”

Anche il Dirigente Nazionale Russo Maurizio ricorda anche come “sulla questione relativa all’utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo e invita chi di dovere a porre in essere tutti i presupposti per carceri più sicure: assumendo gli Agenti di Polizia Penitenziaria , finanziando gli interventi necessari, come quelli che consentano di “schermare” gli istituti penitenziari al fine di neutralizzare la possibilità di utilizzo di qualsiasi mezzo di comunicazione non consentito e di dotare tutti i reparti di Polizia Penitenziaria di appositi rilevatori di telefoni cellulari per ristabilire serenità lavorativa ed efficienza istituzionale”.