Movida ad Avellino, Iannace: “La guerra non è finita”

“Che la movida sia il modo più naturale con cui i giovani trascorrono le serate, e che dopo le restrizioni dovute alla pandemia si festeggi allo scampato pericolo ed alla libertà ritrovata.

Ma vedere su tutti i social e i canali di informazione nazionali quanto accaduto sabato sera ad Avellino è un duro colpo al cuore. I momenti goliardici con i cori da stadio sono irrispettosi verso chi in questi mesi come medici, infermieri, operatori sanitari, volontari hanno lottato nel chiuso delle terapie intensive per limitare i danni della pandemia, e mancano di rispetto per le migliaia di persone che non ci sono più.

Il virus per quanto sembri regredire è sempre alle porte e può entrare nelle nostre vite senza bussare. 

Sabato sera ad Avellino gli appelli al senso civico, al distanziamento sociale a mettere in essere comportamenti responsabili sono andati perduti. Settimane di inviti alla prudenza sono diventati parole al vento.

All’ospedale Moscati è stato chiuso il reparto Covid, ma questo non significa che la guerra al virus sia vinta, assumendo comportamenti poco responsabili il reparto potrebbe riaprire”.

Così Carlo Iannace
Consigliere regionale della Campania
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