Morte Antonio Donniacuo, l’autopsia rivelerà la verità sul decesso

E’ stata effettuata ieri pomeriggio l’autopsia sul corpo di Antonio Donniacuo, il 34enne di Montoro, deceduto la scorsa settimana al “Moscati” di Avellino, dove era ricoverato da qualche giorno.

Il ragazzo era in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva cardiologica. Aveva avuto una seria malattia – una forma di leucemia – dalla quale sembrava essersi ripreso. Invece è arrivata la ricaduta e poi il decesso.

Su richiesta dei familiari, la salma è stata posta sotto sequestro dalla Procura di Avellino che ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. L’esame autoptico è stato eseguito dal medico legale Lamberto Pianese alla presenza dell’anatomopatologo Pasquale Goglia e del cardiochirurgo, Antonio Carozza, e dei consulenti di parte.

Sono quattro le informazioni di garanzia che hanno raggiunto i medici della struttura ospedaliera di contrada Amoretta. Si tratta di un anestesista e tre chirurghi. La loro iscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto per consentire di nominare gli esperti di fiducia per l’accertamento che è irripetibile.

La salma di Antonio Donniacuo, intanto, è stata consegnata ai familiari per poter celebrare i funerali che si terranno questo pomeriggio a Sant’Eustachio di Montoro.